LA GRAZIA DI JAMES JOYCE ANTICIPA L'ULISSE



La GRAZIA di Joyce anticipa del suo ULISSE soprattutto la funzione del grottesco, che è, in entrambe le opere, quella di divertire e di sollevare la tensione, mostrando il costante duplice volto delle cose, drammatica e comica al tempo stesso, quasi recuperando l'antico messaggio di Aristofane. Anche il rapporto con la Divina Commedia di Dante Alighieri, nella tripartizione simbolica delle cantiche in cui si snoda il racconto del Sommo Poeta, che era stata chiaramente indicata dal fratello dell'Autore, deve essere inteso alla stregua stessa dello schema omerico di ULISSE, come punto d'avvio e come principio strutturale in senso lato, non come vera e propria falsariga o parodia puntuale, come è stata prevalentemente interpretata l'opera dalla critica, attribuendo a Joyce un intento moralistico rigido che, a questo stadio della composizione, era già del tutto superato. Questo parallelo di Joyce con Dante ha fatto pensare di promuovere l'iniziativa della celebrazione di una giornata mondiale dedicata a Dante Alighieri, la cui intuizione non solo profetica o artistica, ma anche psicologica trova anche in Joyce un memorabile momento di interpretazione.
Casalino Pierluigi