Gheddafi bluff- L'Onu pronto all'attacco

 

Dopo il via libera del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite alla no fly zone sui cieli della Libia per proteggere la popolazione civile, le forze governative hanno annunciato il cessate il fuoco. Per gli insorti però si tratterebbe solo di un bluff. Alcuni testimoni infatti hanno raccontato di nuovi bombardamenti a Misurata. La Russa: "Dall'Italia potrebbero partire possibili raid contro la Libia". Chiusa ambasciata italiana a Tripoli.
16.50 - Aerei ed elicotteri italiani verso la Garibaldi
Aerei e elicotteri dell'esercito italiano, in questi minuti stanno decollando dal varie basi nella penisola per raggiungere la portaerei italiana, Garibaldi, salpata alle 14 di oggi dal porto di Taranto diretto verso le coste libiche. Lo riferiscono fonti militari.

16.29 - Forti esplosioni a Tripoli
Forti esplosioni, sporadiche e in lontananza, sono udibili a Tripoli senza che sia possibile stabilirne l'origine. Lo affermano testimoni e giornalisti nel centro della capitale libica, secondo i quali sono stati uditi anche da sei a otto detonazioni.

16.11 - Berlusconi: "Agiremo in accordo col Quirinale"
"Il Presidente Berlusconi ha riferito al Consiglio che ogni decisione viene adottata in accordo con il Presidente della Repubblica e che il Parlamento sarà costantemente informato ai fini delle decisioni che intenderà adottare". E' quanto si legge in una nota diffusa al termine del Consiglio dei ministri dedicato alla Libia.

16.08 - La Russa: "Pronte sette basi italiane"
Sono sette le basi aeree che l'Italia può mettere a disposizione in relazione alla situazione in Libia. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, in Parlamento. Le basi sono Amendola, Gioia del Colle, Sigonella, Aviano, Trapani, Decimomannu e Pantelleria.

15.55 - La Russa: "Possibili raid dall'Italia"
"Possibili raid contro la Libia potrebbero partire dall'Italia". Lo ha annunciato il ministro della Difeda Ignazio La Russa.


15.53 - Clinton: "Gheddafi se ne deve andare"
Il segretario di stato americano, Hillary Clinton, ha detto che la risoluzione Onu per una no fly zone sulla Libia era "un passo necessario per fermare le violenze di Muammar Gheddafi contro il suo stesso popolo". "Non ci ha lasciato altra scelta - ha affermato Hillary Clinton -. Continueremo a esercitare pressione su Muammar Gheddafi affinché se ne vada".

15.43 - "Da Italia basi e non solo"
Come previsto dalla risoluzione Onu, l'Italia fornirà appoggio con le sue basi e non solo. La partecipazione "attiva" dell'Italia alla risoluzione dell'Onu, ha detto Frattini, ha anche l'obiettivo di "marcare l'assoluta lealtà dell'Italia alla prospettiva atlantica e dell'Unione Europea".

15.35 - Frattini: "Chiusa ambasciata a Tripoli"
L'Italia ha chiuso la sua ambasciata a Tripoli. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Frattini.

15.09 - Misurata, tesimone: "Città in fiamme"
"In Libia non c'è alcun cessate il fuoco, ci stanno bombardando in questo preciso momento, la città è in fiamme". Lo ha riferito un testimone alla Cnn.

14.58 -  Insorti di Bengasi, cessate il fuoco è un bluff
Il comandante dei ribelli libici a Bengasi ha definito "un bluff" l'annuncio del cessate il fuoco del colonnello Gheddafi. "Per noi non è importante - ha detto - Gheddafi sta bluffando".
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