AA.VV Autismo e crescita familiare (Armando editore, 2014)

AA.VV  Autismo e crescita familiare
  • Collana: Medico Psicopedagogica
  • Data di pubblicazione: 2014
  • 160 pagine
  • € 12.00
  • ISBN:978-88-6677-594-2


Il libro sintetizza il lavoro realizzato all’interno a favore delle famiglie con un figlio autistico, secondo i principi dell’approccio PEIAD (Progetto Evolutivo Integrato Autismo e Disabilità). Nell’approccio PEIAD l’intero percorso svolto dalla famiglia parte dalla necessità di un sostegno globale per la gestione quotidiana del proprio figlio, passando per l’acquisizione delle competen-ze necessarie per il contenimento, la relazione e l’educazione, per pervenire all’acquisizione di una nuova consapevolezza della propria famiglia, dell’autismo, del proprio figlio e di se stessi.

Dario Sepe è psicologo, psicoterapeuta Sistemico-Relazionale
Adriana Onorati è psicologa, presidente dell’Associazione Il Filo dalla Torre.
Fortunata Folino è psicologa, psicoterapeu-ta, specialista in Psicologia della Salute, coordinatrice Associazione Il Filo dalla Torre.
Corinna Abblasio è psicologa, specializzanda in psicoterapia Sistemico-Relazionale 

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* L'autismo, dramma familiare, il bambino gioia venuto alla luce, apparentemente sanissimo, poi si rivela, proprio nella sua primissima infanzia, opera d'arte biologica con le prime parole i primi passi i primi sorrisi non casuali ecc, una mina che rovina per sempre la serenità dei genitori, oltre ai problemi in sè gravissimi del fanciullo stesso.
Studiato scientificamente il fenomeno a patrire dalla merà circa del novecenro, prima quasi sempre liquidato come incurabile e - gira e rigira - come deficit organico schizofrenico, la ricerca e le terapie successive più o meno riflettono le dinamiche macroscopiche stesse della storia della psichiatria (anche della psicoanalisi) e-o della ex Pedagogia e-o dell'odiena psicologia e neuropsichiaria infantile.
Attulamente, finalmente era della complessità, anche in psichiatria ecc., dopo le stesse pionieristiche e ben note prospettive vuoi psicanalitiche, Bruno Bettheleim, "La fortezza vuota" assai celebre, o Maud Mannoni, vuoi cosiddette translazionali, Watzlawick e la Scuola di Palo Alto, la fine stessa a suo tempo con l'età freudiana e poi antipischiatrica (Laing ecc.) del pregiudizio organisctico e anche socialmente disumanizzante, il buon trend segue dinamiche appunto mai più sovrastrutturali, in un un senso o nell'altro, ma complemementari e sinergiche, favorito anche dagli errori e gli eccessi delle esperienze del Passato ancora recente, certo ritorno ma assai piu creativo delle neuroscienze nel discorso.
In tale scenario evoluto il percorso del libro in questione a più mani e voci e parole, di eccellenti professionisti della contemporanea psicologia settoriale contemporanea italiana: organica o ambientale se non patofamiliare come si diceva una volta, ricerca e terapia mirano all'ottimizzazione delle risorse possibili, del bambino "malato" e della famiglia stessa "sana" (o viceversa): relativizzando, tranne casi solari e eclatanti, la mitologia - spesso delle cause - focus invece il minimu maximum possibile per ridare un poco di azzurro sia alla famiglia che al bambino, a volte con esiti sorprendenti e genericamente positivi.
In una visione anche originale, quantomeno poco nota al grande pubblico "sano": l'interfaccia "malattia" bambino - famiglia, se in passato, per pressione sociale insopportabile, generava valori negativi nei genitori stessi, alla fine quasi disaddattati essi stessi, o altri effetti di grande sofferenza, oggi si evidenzia certa positività possibile: il bambino autistico stimola magari riflessioni generali ambiente famigliare più profonde e evolute di quello convenzionale senza problemi in tal senso. Non ultimo sempre ricordarsi magari lo stesso John Nash, matematico geniale. Come iperbole quasi sempre, ma forse , in alcuni casi, non il bambino incapace di comunicare, ma - particolarmente dotato per combinatoria di Dna..., si annoia in ambienti poco stimolanti (per lui), la stessa A. Miller docet (Il dramma del bambino dotato). 

Roby Guerra