Pierlugi Casalino- Lisistrata

                                                                LISISTRATA

 


 

La Lisistrata insieme alle Tesmoforiazuse, rappresentate per la prima volta nell’Atene del 411 a.C., oltre ad esprimere tutto l’estro comico di Aristofane, riflette, nella sua esuberante invenzione fantastica, l’atmosfera politica e sociale dell’epoca. I sentimenti prevalenti ad Atene, logorata dall’estenuante maratona della guerra del Peloponneso con la rivale Sparta, sono un mix di corruzione, demagogia, conflitti di valori e nostalgia del tempo di pace. In realtà la Lisistrata rivela straordinaria presa di coscienza della condizione femminile, non solo in chiave letteraria e culturale. Gli attacchi all’arte del “misogino” Euripide, in un susseguirsi di indecenza, solennità, bizzarria, brutalità, tenerezza, riferimenti politici e leggerezza, in vista della proclamazione dello sciopero sessuale delle donne ateniesi per riottenere la pace, si svolgono in un crescendo di gesti intesi a riaffermare la volontà di emancipazione femminile. Determinante è la figura centrale dell’opera, Lisistrata, impegnata nella ricerca di una pace autentica, non limitata alla semplice assenza di guerra, premessa di una più meditata rivisitazione degli stessi rapporti tra i sessi. Questa è la lezione del dramma comico e satiresco di Aristofane, il cui epilogo apre l’inesauribile dibattito sulla pace e sulla guerra, ancora in corso.

 

Casalino Pierluigi, 4.01.2010.