M5 STELLE A UN BIVIO: evoluzione conoscitiva e meritocratica o come l'Uomo Qualunque....

di R. Guerra


Davide Casaleggio: «Ci sono troppi incompetenti, o alziamo la qualità o il movimento sparisce»


Grillo e 5 Stelle flop (o semiflop più realisticamente ma dati in calo  politici almeno impietosi ed eloquenti) e  in certo senso, buon sangue non mente:  storicamente si è sottovalutato il ruolo ambivalente ma concreto e di altitudine futuribile del padre scomparso Gian Roberto di Davide (Casaleggio): solo appunto con la sua scomparsa precoce  si è capito il registro di sistema fondamentale.....  L'autocritica radicale di quest'ultimo...  Davide Casaleggio  segnala i nodi sempre irrisolti dei 5Stelle con versioni anche retoriche e irrealistiche di certi suoi dogmi sulla democrazia elettronica diretta che va relativizzata, se obiettivo è una classe dirigente nuova conoscitiva e meritocratica e non dilettanti allo sbaraglio scelti con like alla Facebook.  

I media naturalmente stanno enfatizzando la sconfitta dei 5 Stelle gongolandosi in ritorni all'ordine polarizzati fuorvianti che- come spesso confermano le varie scadenze elettorali- il giorno dopo  mischiano nuovamente le carte.  Nonostante alcune apparenze, quando in Italia si vota, il voto è sempre volatile e in certo senso anche imprevedibile.  La sopravvivenza di nicchia di un partito finito da tempo  Forza Italia, il consenso ancora anche se statico al PD degli elettori, la non estinzione di partitini inutili e nostalgici passatisti, dall'estrema sinistra ai voltaggabana soliti di Alfano... dovrebbero allarmare i media sul livello sempre più mediocre e defuturizzato della politica italiana.

In ogni caso, molto semplicemente le mediocri già gestioni stesse grilline di città  topiche in Italia come Roma (!) e Torino  spiegano il flop: come tacitamente denuncia appunto Davide Casaleggio  indicando le ricette futuribili urgenti e inrinviabili.  Il movimento è a un bivio e una evoluzione conoscitiva e selettiva della sua classe strettamente politica, scegliendo anche l'ala più futuribile e superando finalmente quella luddista (anche certe ambiguità sui vaccini si pagano care...) è decisiva per il futuro prossimo anche imminente. Finendola anche con purismi teocratici e da setta, come dimostrano Pizzarotti a Parma e Fabbri a Comacchio  nuovamente vincitori  come post grillini, sebbene ripudiati, ma - appunto- premiati dagli elettori per buone performance di governance locale!



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