Le Corti di Medoro, tra simulacri e psicopatologia di Ferrara quotidiana

di B. Guerrazzi


Guarda, guarda.. i cosiddetti rozzi populisti commentatori ferraresi conoscono bene anche l'Orlando Furioso.  Incredibile propaganda filo migranti e filo eurabia della solita Ferrara PD migrantes sul futuro del Palaspecchi mausoleo diventato già - almeno dai titoli della stampa local e dai proclami del Comune-  quartiere riqualificato e di dignità letteraria..

Ma tra simulacri e  fughe in avanti, il progetto è ancora tutto da realizzare entro un paio di anni (sic!) quel che emerge è la solita psicopatologia di Ferrara quotidiana.  Già per le celebrazioni dell'Ariosto  ci si è inventati un Ariosto persino migrantico e genderistico. Ora persino il suo Medoro personaggio, guarda guarda, unico musulmano  "moro" del capolavoro!  Icona del futuro post Palaspecchi, Le Corti di Medoro! Che commentare?  La resa dei popoli è il dato recente storico anche su scala europea elettorale, figurarsi in un villaggio come Ferrara, stagnante e senza alternative da sempre.  Unica speranza sono  i tempi storici biblici di altri ben noti progetti annunciati e poi si realizzati ma dopo dieci, 20 anni, da Cona Hospital o ancora in stand by come il Metro di superficie...  Insomma, le jeux sont faits,  i risvegli saranno tragici... per le future ignave anche generazioni ferraresi...




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