IL PROBLEMA DELLA POVERTA'

Circondati come siamo da orrori, dalla crisi degli immigrati e rifugiati in Europa e in Medio Oriente, l'instabilità di questa regione, la guerra civile in Siria, l'Isis  e le sue ramificazioni, la povertà di ancora settecento milioni di persone e l'approfondirsi quasi ovunque delle diseguaglianze, tendiamo a dimenticare quanto il nostro benessere materiale sia elevato rispetto a quello dei nostri nonni, dei nonni di questi e di altre generazioni ancora precedenti. Ma per miseria si intende non solo l'assenza di risorse e l'indigenza, ma anche il vivere in cattive condizioni di salute. Anche dal punta di vista politico si sono fatti progressi rispetto al passato, sopratutto con il rafforzarsi della democrazia e il suo estendersi, nonostante le minacce crescenti derivanti da più fattori, compreso il terrorismo. Dovremmo smetterla dunque di prestare fede a troppi catastrofismi, se pur va detto chiaro che il rischio di una pericolosa inversione di tendenza rispetto ad un oggi tuttavia incerto è grande e temibile. L'attuale crisi non lascia presagire, infatti, nulla di buono.
Casalino Pierluigi