Il libro di Alberto Canetto per la Spal

(Grande Canetto: vero o falso quel che scrive, è un vero futurista doc. Lui resterà (e comunque i libri veri che ha scritto sono ottimi- compreso quest’ultimo e per una causa rara, la SPAL, non a scopo di lucro, la Spal più importante storicamente e mediaticamente per Ferrara di tanta roba d’arte degenerata che in città spacciano per capolavori o quasi). Gli altri due? – è la Ferrara di oggi, nel bene e nel male, politica e letteraria. Tra 20 anni saranno solo ricordi. Certamente, visti certi precedenti, diffide annunciate a Canetto o esperti politici che trattano con l’Ermitage o culturali che non san distinguere libri veri da falsi, Canetto con questa semplice photo… è già entrato nella storia del nuovo futurismo. E noi esistiamo da oltre 100 anni! Viva Canetto futurista! ASINO ROSSO)

 

*DA  ESTENSE COM

Delitti capitali, il libro di Canetto per la Spal

Il ricavato della vendita del libro donato alla società biancazzurra

 

di Federico Pansini

Mentre la Spal festeggiava, nell’immediato dopo gara, la vittoria sul campo del Foggia, al Centro degli allenamenti di via Copparo il poeta e scrittore ferrarese Alberto Canetto ha illustrato pubblicamente la sua nuova opera “Delitti capitali”. Non casuale, la sede dell’incontro: tutti i proventi raccolti dalla vendita del libro saranno infatti donati dallo stesso artista alla società biancazzurra. Si tratta dell’ennesima iniziativa di Canetto a supporto della Spal: spinto da una passione sfrenata nei confronti dei colori biancazzurri, lo scrittore estense è già intervenuto di tasca propria per aiutare società e squadra negli ultimi mesi di grande crisi. Ultime in ordine di tempo, ad esempio, le spese a carico di Canetto per il riammodernamento degli spogliatoi di via Copparo utilizzati dai ragazzi del settore giovanile.

Grande sensibilità, quella di Canetto, nei confronti di una realtà ferrarese come la Spal e «un segnale d’esempio – ha spiegato il sindaco Tiziano Tagliani, che ha presenziato alla prima parte della conferenza – che si spera possa essere raccolto dalla città per aiutare la società biancazzurra in questo momento difficile della sua storia». La vera e propria presentazione di “Delitti capitali” («Un giallo ambientato in varie capitali Europee e che vede coinvolta direttamente una società sportiva» ha anticipato Canetto) avverrà alla fine della stagione sportiva. «Magari potremo farla – continua il poeta ferrarese – allo stadio “Paolo Mazza”, sperando di poter festeggiare la salvezza a 360° della squadra che tutti abbiamo nel cuore».

Tante, inevitabilmente, le riflessioni di Canetto sull’attualità spallina, davanti ad un pubblico che ha visto presenti pure gli ex biancazzurri Baiesi, Cervellati e Labardi: “La vittoria di Foggia in concomitanza con questo incontro? Vorrà dire che ne farò di più, visto che ha portato bene. I miei interventi di questi mesi sono stati anche un po’ provocatori, perché ho sempre sperato che questo potesse essere un viatico per gli imprenditori ferraresi. Se 100 persone avessero fatto quello che ha fatto Alberto Canetto, forse la Spal oggi non navigherebbe in queste acque. Gli scenari societari? Quello che penso lo sto anche mettendo sotto forma di sceneggiatura – spiega - che spero si concluda con la scrittura di un finale bello. Mi sembra per ora tutta una grande commedia, con attori che compaiono e scompaiono. Leggo ogni giorno sui giornali di nuove ipotetiche figure societarie, così dette “Api regine” e puntualmente poche ore dopo queste si fanno da parte, cadendo come abbattute dallo spray al veleno…”.

E ancora. “ArsLab? Perchè nel loro progetto non è stato coinvolto Gianfranco Tomasi? Se oggi la Spal è in prima divisione il merito è anche del nostro ex presidente. Io non sono stato mai interpellato da chi ha avviato il progetto, eppure sono stato l’unico che negli ultimi mesi ha cercato di contribuire ad aiutare la società attuale». Spazio anche per il coro dei tifosi (“Son contento solo se la Spal la compra Canetto, o poeta maledetto facci vincer lo scudetto”) ormai divenuto un tormentone in occasione delle partite dei biancazzurri: «E’ una forma simpatica e ironica che usano i ragazzi della Curva nei miei confronti, ho iniziato ad apprezzarlo. So che lo cantano pure i giocatori e questo mi fa piacere”.

Il libro (con la prefazione di Vittorio Sgarbi), in commercio probabilmente da fine maggio, sarà distribuito dalla casa editrice ferrarese “Ferraria Libro”. Proprio riguardo alla scrittura e all’avvicinarsi al mondo letterario, l’ultima riflessione di Canetto: «Ho fatto un paragone calcistico, per rendere l’idea: ci sono tanti Dino Zoff che non sono diventati dei portieri di fama nazionale perché magari hanno rinunciato a provarci. La scrittura è un mondo accessibile a tutti, dove chiunque può mettersi alla prova con la massima libertà di espressione e mi auguro che tanti potenziali scrittori possano cogliere ispirazione da questo libro per mettersi alla prova».

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