Futurismo Carbonaro: intervista a Marino Festuccia

 

 


*MARINO FESTUCCIA: Tra Terzo Futurismo (Baldo Savonari) e FTM Azione Futurista-(Graziano Cecchini)
D- Festuccia: Futurismo Carbonaro, in una settimana... un decollo internet soprendente, da Formula 1!

R- Ciao Roberto. A dire il vero futurismocarbonaro.it è stato realizzato in una sola notte, preparato appena un attimo prima della performance di Graziano. Nessuno di noi sapeva cosa sarebbe successo, ed il sito era aperto a ricevere qualunque contributo ne sarebbe scaturito. Per questo ha avuto una struttura semplice ed elastica, così avremmo potuto inserire agilmente ogni tipo di intervento. Nei giorni successivi alla performance è stato stressato parecchio, soprattutto per le rassegne stampa, ma ce l'abbiamo fatta: abbiamo creato un sito estemporaneo per una performance estemporanea, che poi è diventato il biglietto da visita online del gruppo di Futurismo Carbonaro. Ogni volta che avremo una novità, la metteremo lì dentro.

D- Futurismo Carbonaro in Azione il 5 maggio con Graziano Cecchini.

R- Futurismo Carbonaro, come gruppo e come sito, si è trovato a recepire quello che Graziano ha compiuto il 5 maggio alla Fontana delle Naiadi. Un vero atto di carboneria, oltre che d'arte. Purtroppo molti giornali hanno travisato il senso, arrivando addirittura a dare a Graziano dell'ultranazionalista (Il Riformista). Niente di più lontano dalla realtà, Graziano ha spiegato già ampiamente il perché di quel tricolore, ma non è escluso che pubblicheremo una auto-critica della performance, a futura ed imperitura memoria di Internet.

Futurismo Carbonaro è un po' la nostra casa, e anche il nostro marchio. Sotto il suo ombrello comunicheremo con chi sarà interessato alle nostre attività e lasceremo documenti di tutto quel che facciamo senza filtri di alcun tipo.

D- Futurismo e Informazione....

R- Il Futurismo sta vivendo un momento particolare, da quando le disillusioni tecnologiche hanno iniziato a creare nuove domande ed a cercare nuove risposte, sempre all'interno della scienza.

In questo contesto, una delle realtà più dinamiche è proprio quella dell'informazione, sia per la veicolazione di contenuti che per la lotta, ma anche e soprattutto come esperimento di primo piano delle nuove possibilità tecnologiche. In meno di un secolo siamo passati dalle valvole ai servizi cloud, e tutto questo è entusiasmante, anche se si allaccia alla lettura di nuove problematiche come quelle relative al nuovo ruolo del corpo umano nella società dematerializzata o all'estensione e moltiplicazione del concetto di privacy.

In tutto questo il Futurismo può dare la sua risposta artistica, la sua interpretazione ed il suo monito, soprattutto un monito riguardo l'entusiasmo senza condizione: da qui il recupero del passato, che se può sembrare un controsenso per un futurista, in realtà rappresenta solo il desiderio di abbracciare il futuro senza preconcetti (anche positivi) ma con responsabilità e sostenibilità, nonché con educazione.

D-Futurgrafia di Marino Festuccia, futurista!

R- Definirmi futurista è un onore, anche se sono tuttora in divenire e spesso devo spiegare con tenacia cosa significa essere futuristi oggi. Artisticamente mi avvicino al Futurismo dopo aver scoperto i surrealisti ed i dadaisti, innamorandomi di Magritte e Duchamp, e poi delle performance di Christo. Conoscere questi -e molti altri- artisti mi ha aiutato ad avere una visione diversa e più profonda dell'arte, e da lì non è stato difficile incontrare Boccioni, Balla e il resto della compagnia...non ho avuto una formazione accademica a riguardo, quindi ho iniziato ad apprendere in maniera disordinata per poi dare un filo conduttore alla mia ricerca artistica, che mi ha portato ad incontrare importanti artisti tuttora viventi legati a doppio filo con il Futurismo, come Graziano Cecchini e prima ancora Baldo Savonari (oltre che carbonaro sono quindi pure terzofuturista. O un futurista recidivo, se si vuole).

Sotto gli stimoli della vita nella Capitale sto ora dando maggior senso alle mie opere, rivisitandole profondamente dalla prima all'ultima, mentre nel frattempo ne approfitto per crescere al fianco di questi straordinari artisti.
*roby guerra