GLI SCHELETRUCCI DI DARIO... IRRILEVANTI? da Libero

da LIBERO

MONTEDISON FERRARA.jpg2 - IL GIOCO DEL SILENZIO SULLO SCHELETRUCCIO DI SU-DARIO
Elisa Calessi PER LIBERO

...Parla del rinvio delle nomine del tg3, assicurando che il Partito democratico non c'entra nulla. «È una sciocchezza che appassiona il circuito degli addetti ai lavori». Dice la sua, Dario Franceschini, a proposito del testamento biologico, dopo che Gianfranco Fini, l'altro
giorno, alla Festa nazionale del Pd, a Genova, si è augurato che alla ripresa dei lavori la Camera dei Deputati modifichi il testo. «Si lavorerà in Parlamento, c'è molto da lavorare», concorda il segretario del Pd.

Ma di quanto scritto da Libero, a proposito della sua presenza nel collegio sindacale di Eni negli anni dell'acquisizione di Montedison, non intende parlare. Nessun commento.

Così come sono recalcitranti i suoi. Il giudizio comune è che non si
commenta perché «non c'è niente da commentare». A tirare in ballo gli
allora componenti del cda e del collegio sindacale è stato Alberto
Grotti, allora vicepresidente di Eni, che ha avuto una condanna civile
in primo grado con richiesta di risarcimento.

«Se quello che questo signore ha detto non è diventato oggetto di
indagine giudiziaria, se i magistrati non hanno ritenuto di dover
coinvolgere il collegio dei sindaci, né per interrogarli, né per avviare
un'inchiesta, evidentemente vuol dire che non c'è nulla di nulla», si
dice nello staff del segretario del Pd. Molti sono ancora in vacanza,
altri sono già tornati.

Il tam-tam sulla prima pagina di Libero, però, raggiunge tutti. Chi via sms, chi per
telefono. Accetta di parlarne Francesco Saverio Garofani, deputato del Pd, fedelissimo del segretario, oltre che suo amico di vecchia data. «Se questo è uno scheletruccio, ben vengano gli
scheletrucci. Fango. Solo veleni e fango. Mi sembra una polemica forzatissima. Perché, è una colpa far parte del collegio sindacale? Ma andiamo. E allora cosa dovremmo dire di Silvio Berlusconi? Mi pare una polemica fragilissima».

Anche da parte degli altri dirigenti del Pd non c'è voglia di calcare la mano. Francesco Boccia, sostenitore di Pier Luigi Bersani, più che altro è infuriato con Franceschini perché ha annunciato che Nichi Vendola sarà ricandidato in Puglia. Sandro Gozi, della squadra di Ignazio Marino, definisce quanto rivelato da Libero «totalmente irrilevante». Spiega:
«Anche sforzandomi, non riesco a vederci nulla».

E il fatto che sul
sito internet, il segretario del Pd abbia omesso i primi due anni di presenza nel collegio sindacale di Eni? Gozi: «Si vede che ha fatto troppe cose e non si ricordava». Stessa linea per Paola Concia, anche lei della mozione Marino: «Non mi pare ci sia nulla di
rilevante. Boutade agostana, tutto qui».

Franceschini, intanto, continua la sua campagna elettorale in vista del congresso. Gallipoli, Potenza, Napoli. Da Potenza commenta la grande accoglienza tributata dai militanti del Pd a Fini: «È il Presidente della Camera: un ruolo istituzionale importante che sta svolgendo con
scrupolo e misura. È stato giustamente accolto bene dai militanti del Partito democratico che sono tutte persone educate e che sanno rispettare gli avversari politici».

E sul suo sito mette in home page il trailer del film Videocracy, rifiutato da Rai e Mediaset. Per il segretario del Pd è «un'altra prova di come si stiano restringendo gli spazi della libertà di
informazione in Italia». Per Franceschini, la tv pubblica e quella privata hanno
deciso di non mandare questo spot commerciale «perché è scomodo».

Non grida al regime, ma l'allarme è quello: «Io mi chiedo di questo passo dove andremo a finire. Bisogna reagire all'assuefazione. In questo Paese la battaglia per la libertà di
informazione non riguarda né solo il Partito democratico né solo l'opposizione, ma riguarda tutti quelli che hanno a cuore un Paese libero, libero veramente».

http://www.newsland.it/nr/browse/it.cultura.filosofia/179988.html

Video http://www.youtube.com/watch?v=IQtNwUbyxzA