Poliziotti in sciopero (Giustamente!)

*nota di Asino Rosso - questi sono i bachi dell'era Renzi.  In una Italia in emergenza criminosa, non solo i virus congeniti della Mafia eccetera, ma anche il sottovalutato pericolo islamico e certa acritica nazione dell'accoglienza, con anche ex isole felici ormai dalla sicurezza svanita (ad esempio la Ferrara dello stesso ministro Dario Franceschini), non ultimo rigurgiti esterma sinistra  pro Hamas...  pro No TAV,  se la Polizia ecc scendono in campo, scioperando, non serve solo discutere o  lapidariamente, come ha affermato una acerba o ingenua ministra Madia, in questo caso, non ci sono le risorse!  Le risorse ci sono, tagliate i vitalizi di molti politici ex probabilmente collusi ... in ogni caso tagliate i vitalizi... e se davvero Stil Novo le risorse possibili sono assai più di quelle che si paventano, certamente si rompomo certe caste...: ma Renzi non è nè Bersani nè Monti nè Prodi, quindi lo faccia. Le rivoluzioni non si fanno a metà come si caratterizza (certamente non solo per limiti attuali del Premier, ha un partito vecchio ancora alle spalle e pronto a colpirlo alle spalle...) il governo RENZI finora, tutto così è complicato. Soprattutto quando le risorse a POLIZIA ecc, sono fondamentali sia per la sicurezza del Paese, sia per la DIGNITA' dei lavoratori forze dell'ordine ecc.   O si sprecano più risorse per la tutela dei diversamente detenuti e dei diversamente extracomunitari poco raccomandabili che... per le Forze dell'Ordine, ecc.? 




L'Unità

sindacati delle forze dell'ordine e dei vigili del fuoco sul piede di guerra dopo l'annuncio della ministra per la Pubblica amministrazione Marianna Madia sul blocco degli stipendi anche per il 2015. Per questo motivo hanno annunciato lo sciopero generale entro la fine di settembre: si tratterebbe del primo caso nella storia di sciopero delle divise.

«Per la prima volta nella storia della nostra Repubblica - sottolineano i Sindacati e il Cocer Interforze - siamo costretti, verificata la totale chiusura del governo ad ascoltare le esigenze delle donne e degli uomini in uniforme per garantire il funzionamento del sistema a tutela della sicurezza, del soccorso pubblico e della difesa del nostro Paese, atteso le numerose richieste di incontro rivolte al presidente del Consiglio, ad oggi inascoltate, a dichiarare lo sciopero generale di questi comparti atteso che anche i capi dei singoli corpi e dipartimenti i relativi ministri hanno girato le spalle al proprio personale».

Immediata la replica del premier Matteo Renzi: «Riceverò gli agenti di polizia, ma non accetterò ricatti». Il premier avrebbe poi aggiunto che, in un momento di crisi per tutti, fare sciopero perché non ti danno l'aumento quando ci sono milioni di disoccupati è ingiusto. Palazzo Chigi aggiunge anche come «il blocco degli stipendi fosse già previsto nel Def, non c'è niente di nuovo. Volentieri apriamo un tavolo di discussione con le forze di sicurezza che sono fondamentali per la vita dell'Italia». E tuttavia, «siamo l'unico Paese che ha cinque forze di polizia... Se vogliono discutere siamo pronti a farlo, ma su tutto».

Gli fa eco la ministra Madia: Il governo Renzi «non fa alleanze con blocchi sociali ed elettorali», ma solo con «tutti i lavoratori della Repubblica» perché «non ci sono lavoratori di serie A e di serie B», dice la ministra della Pubblica amministrazione alla Festa nazionale de l'Unità a Bologna. «Noi non facciamo alleanze precostituite con un blocco sociale, facciamo un'alleanza con gli italiani. È questa - ha spiegato - l'unica alleanza vera che fa questo governo: non con i blocchi sociali ed elettorali tradizionali. Noi siamo trasversali a quelli. L'alleanza è sulle persone perché non ci sono lavoratori di serie A o di serie B. I lavoratori sono tutti uguali».

«Noi ci sentiamo molto vicini a tutte le forze di polizia ed è per questo che abbiamo lavorato, nelle scorse settimane, non per il rinnovo del contratto che non è stato richiesto, ma per il superamento, l'eliminazione dei tetti salariali». E' quanto dichiarato dal ministro dell'Interno Alfano. «Questo era ed è l'obiettivo che speriamo non venga complicato dai toni eccessivi del comunicato di ieri, perchè le giuste rivendicazioni non si esprimono, da parte di donne e uomini in divisa, con i toni con cui sono stati espressi. E davvero mi auguro che questo non abbia complicato il lavoro che stavo e stavamo facendo all'interno del governo».