Per Matteo RENZI 3.0

EDITORIALE 11 NOTA DI ASINO ROSSO: 
Per Matteo RENZI senza se e senza ma - Maximum Acceleration per salvare l'Italia (e Ferrara) in default


Siamo stati dai tempi di Controcultura/Supereva che curavamo, 2010, tra i primi promotori di Matteo Renzi . Già nel 2011 a Ferrara, Estense com pubblicò un manifesto esplicito...  Poi la storia ha già registrato Matteo Renzi premier nella peggior crisi contemporanea, non solo in Italia..  Matteo Renzi ha già innestato un dinamismo inedito in Italia, meno in certe periferie: va da sè, il suo governo, come noto, per chi vuole vedere, si regge più grazie al fu dannato - dalla vecchia sinistra, cattocomunista e estremista che oggi gioca persino contro Israele e pro Hamas, - Silvio che grazie al convinto sostegno del... PD (per non parlare di certa Intellighenzia rossa in coma terminale). Renzi viaggia come un funambolo 3.0 senza rete (quella off line..). I risultati attuali sono fatalmente incerti, viste le premesse di cui prima, va da sè, necessaria - anche- una nuova fase rottamatrice hard che prima o poi dovrà ripartire per terminare tutti i virurs nel Partito pre-Renzi, parecchi semplici riciclati paleoprodiani, paleobersaniani ecc., per  fondare nei fatti un Partito Novo, anche se la sigla sempre PD e  concretizzare la revolution 2.0 per la nuova vera sinistra dem del nostro tempo (anche se sarebbe meglio griffa ex novo, non banale link di disconuità, magari dal PD al PC (partito cibernetico  --- PC personal computer e martello come logo...).
Una sinistra 2.0 capace, come già attuale e appunto dinamico, capace di rispettare gli avversari politici (lasciando perdere la Magistratura...) e magari quasi altra metà di italiani, destra o meno che siano, virus congenito nella storia del socialcomunismo italiano, con Berlusconi arrivato a livelli psicopolitici, frenando nei fatti (prima di Matteo) non il business dell'imprenditore Berlusconi ma la pur possibile rivoluzione liberale proclamata per 20 anni dall'ex premier.  Una sinistra 2.0 che oggi dovrebbe anche meglio interpretare i segnali devastanti antipolitici, ma dialetticamente...  Il pur sconcertante per certi aspetti M5Stelle di Beppe Grillo  domanda sienrgie nuove riguardo alcuni punti fondamentali che vanno dalla fine delle caste alle nuove tecnologie - al nuovo target che Grillo bene o male esprime, il primo figlio del Web, alla fine del lavoro viirtualmente, grazie - soprattutto in questi tempi di emergenza nazionale a redditi minimi (ma prima gli italiani e i ferraresi.. !). La stessa futurdestra de La Meloni esprime anche posizioni di necessario ascolto, sui limiti sia dell'Unione Europea (qua Renzi comunque ha finalmente alzato la voce e anche buona realpolitik...) che appunto delle frontiere bucate... (qua invece Matteo appare timido e impacciato... noi siamo sempre metapolitici e oggettivi...), sia sul concreto pericolo islamico, altro che islamofobia! Più in generale, se finalmente anche a sinistra -dopo Renzi- e per la prima volta in Italia la fine dell'ideologia non è più tabù (ma ovviamente tutto ancora in fase beta se non gamma, vedi gli arroccamenti di certa Intellighenzia), con Renzi la sinistra nuova 2.0,  può benissimo anche ripartire dalla celebre stagione di Berlinguer e Aldo Moro: sintesi tra il modernismo progressista e la tradizione cattolica nazionali, patto di silicio o grafene contro certa deriva estremista e paraterrorista (basta con i Travaglio, certi  PM e certa estrema, come accennato antioccidentale deja vu  e persino pro hamas!).  Quel progetto neoumanistico fu amputato dalla  follia degli anni di piombo e dalla scomparsa prematura di Berlinguer...
Oggi è possibile, ma rottamazione e change senza ritorno in chiave davvero socialista e liberale dem doc e contro ogni rigurgito paleocomunista! Paradosso, per menti ristrette e ideologiche e ignoranti, invece orizzonti sempre incompiuti nella stessa eccezione mondiale del PCI (almeno parzialmente) in Italia appunto, rispetto all'utopia fallimentare internazionale e soviet, già implosa fin dall'avvento di Stalin,anticapitalista integralista. La sinistra italiana attuale non l'ha ancora capito dopo 90 anni!!!  E l'Italia (anche Ferrara) è oggi sia in default virtuale che aut aut persino letteralista!  Nuovo Futuro o Decrescita infelice, alternative diverse non ne esistono! E al passo con la società della conoscenza, la forza rivoluzionaria futuristicxa della Tecnoscienza (e dell'immaginazione...), oltre il mito di certo ecologismo luddista e beota, ecologia scientifica 3.0, invece...

P.S.  Neppure nell'ex sinistra han pensato di salvare l?Unità di.. Gramnsci!  nel WEB!!!  quindi da oggi potenziamento dell'ASINOROSSO anche l'Unità 3.0, virtualmente rilanciata!

Roby Guerra, autore (Info wikipedia)  di Gramsci e il 2000. Per una sinistra italiana nell'era di Internet  (La Carnelina edizioni 2014)

*Info
Biblioteca Gramsciana Ales Oristano
Il Tempo La Storia, Roma
Luuk Magazine Milano