L’essenza dell’anima di Monica Doni, Rupe Mutevole Edizioni

http://lasinorosso.myblog.it/media/02/02/3027594034.jpg“Nel silenzio un sussurro,/ ombre che si dissolvono,/ luccichii argentati/ e fili di seta intrecciati./ Pioggia di stelle,/ un brivido
scuote la pelle,/ i capelli raccolti/ col naso all’insù,/ ti cerco nel buio/ ma non ci sei più./ Ho confuso la notte,/ ti cerco nei sogni,/
e tu, raggio di luce,/ ti infiltri e ti insinui,/ mi porti la vita,/ mi voli nel cuore/ e mi profumi l’anima/ di vento nuovo.” - “Profumi”
-

Un brivido che corre nella schiena, lentamente i versi de “Profumi” si accavallano senza cercare futuro, altalenanti nel loro esistere.
Parole che creano simboli ed immagini chiare, l’io narrante si perde nell’incoscienza del sonno e trova attraverso il buio la luce della
dimenticanza. Ed è un incedere di forme e figure sino alla conclusione fiduciosa di “nuovo”.

“L’essenza dell’anima”, edito nel 2011 dalla
casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana “La quiete e l’inquietudine” curata da Silvia Denti, è una raccolta poetica dell’autrice
Monica Doni. Monica è nata nel 1961 a Pontedera (PI) ha iniziato la sua carriera letteraria nel social network Facebook ed ha subito
riscosso un notevole successo. La raccolta “L’essenza dell’anima” consta di 61 pagine ed ogni poesia all’interno è una traccia di
evoluzione, riscatto, valore; questo lo si vede chiaramente se si prendono in considerazione liriche come “Volare alto”, “Essenza pura”,
“Luce”, “Anniversario”, “Nel giardino dei suoni”, “Il tempo che fugge”.

La poetica di Monica Doni mira alla semplificazione dell’immagine
con un chiaroscuro di impetuosità narrativa che non si distacca dalla realtà oggettiva della vita. Una continua ricerca di riflessioni su
ciò che al di sopra del bene e del male e dunque dell’agire prettamente umano, una continua ricerca prettamente poetica che aleggia in ogni
significato riscontrato nelle liriche della raccolta.

“Chi bussa alla tua porta “son io”,/ polvere d’argento spargo/ per attirare la tua
attenzione./ Talvolta la pioggia è sole,/ dipende dal tuo umore,/ il firmamento azzurro di gioia/ viene solo dal tuo cuore./ Talvolta le
nuvole sono luminose/ e la tristezza tace d’un colpo./ Sarebbe perfetto poter credere/ senza timore,/ senza freddo,/ senza pensiero,/
semplicemente essere …” – “Essere”

È palese in questa silloge il richiamo all’imprevedibilità delle situazioni della vita, alla sua
mutevolezza che non sempre dipende dall’io ma che vede la manipolazione esterna, in questo specifico caso “una manipolazione umorale” e
dunque sensoriale. Da sottolineare la musicalità degli ultimi versi che con l’anafora offrono una chiusura liturgica.

“Socchiudo gli occhi
…/ immagini di momenti felici/ scorrono nella mente/ Sussurra riflessa la speranza/ di riaccendere la luce/ nel santuario dell’amore/ in
cui la mia anima continua a vagare …/ Pulite emozioni e/ suadenti ritmi del cuore./ Tienimi la mano/ ho bisogno di te per saltare quel
fosso./ L’arsura dell’estate/ ha tentato di inasprire gli argini/ e rattristare le radici dei germogli./ Ti offro la mia bocca/ per dar
sollievo e ristoro,/ soffuso … boato/ […]” – La promessa del cuore –

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per
ordinare il libro.
http://www.rupemutevoleedizioni.com/


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Alessia Mocci
Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni