ALBERTO RONCHI ROCKPOLITIK

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TRA PETER GREENAWAY E INTERPOL

A parte l'Università, un impulso ancora recente di reale rinnovamento culturale a Ferrara s’identifica certamente (se non quasi soltanto a livello istituzionale..) con certa realtà Arci e affini, dal cinema (Louise Brooks) alla Musica (Ferrara sotto le stelle, Patty Smith, Kraftwerk, Lou Reed… Ater Forum,lo stesso Jazz Club), alla sperimentazione (Zuni, Renfe), la cosiddetta nuova generazione dei quarantenni.

In particolare il leader ecologista Alberto Ronchi (dapprima con l’Arci poi come Assessore alla Cultura, tra i più giovani d’Italia) ha svecchiato la città, con sguardi appunto contemporanei, relativi alla nuova cultura rock, pop, minimale o cinematografica, sorta di rock-politik innestata positivamente in certa arcaica psicologia culturale ferrarese, una breccia postmoderna importante…, proiettando Ferrara città d’arte nei nuovi bisogni e sogni delle nuove generazioni, figlie della televisione, dell’era spaziale e del computer, della nuova cultura pop ed electro…

Pur in un'ottica fatalmente condizionata da certo ideologismo ben noto a Ferrara, i menu Arci di cui prima (e molti altri) hanno oggettivamente garantito (con picchi probabilmente negli anni 80 e 90) una evoluzione culturale di indiscutibile qualità culturale: certe rassegne di diverso tempo fa  (i film di Peter Greenaway solo un esempio) al passo con l'avanguardia mondiale del cinema e della nuova musica rock pop elettronica (tra cyberfolk, avanguardia di massa e zooculture, ciberculture nascenti) hanno- fenomeno quasi unico nella storia politico-sociale della città estense, hanno interfacciato più generazioni ormai con il mondo contemporaneo, abbattutto virtualmente le a volte asfittiche mura di Ferrara, poeticamente parlando.

Persino il post Ronchi.... con l'attuale ancora neoassessore alla cultura Massimo Maisto e oggi Roberto BOBO Roversi, nel frangente più arduo del centro-sinistra a Ferrara, dal secondo dopoguerra..., ha conservato una certa freschezza e segnala certamente e finalmente anche sguardi postideologici: in quest'area come sanno tutti, tranne forse i vertici politici e partitocratici orami quasi mummificati, oltre a certo trend positivo femminile attualmente in progress.., il futuro della Sinistra cosiddetta, davvero postmoderna e creativa, è venuto alla luce... Altro... che parrucconi ancienne regime ipnotizzati da arti in via di benefica estinzione (almeno nei container culturali odierni) quali certa noiosissima Lirica o Teatro, Potemkin residua della più deleteria tardoborghesia e partitocrazia ferraresi, sempre care alle Caste.... mai al Futuro e ai bisogni e sogni delle nuove generazioni, neppure ormai solo "etniche", leggi cittadella universitaria (ormai link... di milioni di euro per Ferrara!).

 

http://www.arciferrara.org/

http://www.girodivite.it/antenati/xx2sec/9b_avgrs.htm