MENABIAMOLI TUTTI FUORI 5 INTELLETTUALI DI REGIME

AEROPOETI.jpgCASSIUS_CLAY 2.jpgFig-MenaboCover.jpgfranceschini 2.jpgFROM ESTENSE COM

Firme di cultura e università in soccorso di Tagliani e Zappaterra

Le elezioni amministrative ed europee del 6-7 giugno costituiscono appuntamenti di straordinaria importanza per il futuro del nostro Paese.

La maggioranza di centrodestra ha affrontato il primo scorcio di legislatura adottando atti e comportamenti la cui compatibilità costituzionale e il cui valore intrinseco appaiono – per usare un eufemismo – alquanto dubbi. Risulta poi sempre più chiara la volontà del Governo di azzerare i controlli cui la Costituzione opportunamente lo sottopone. La “volontà popolare” viene così invocata con prepotenza come fosse la scorciatoia di ogni decisione, dimenticando che essa – per il suo stesso bene – non può esplicarsi se non nel rispetto delle “forme” e dei “limiti” fissati nella Costituzione. Gli organi di controllo (in primis, la Magistratura) sono inoltre sottoposti a pressioni senza precedenti. L’intento ormai neppure troppo nascosto è quello di espandere a dismisura i poteri dell’esecutivo, azzerando progressivamente il ruolo dei contrappesi costituzionali e mettendo così a rischio la qualità stessa della democrazia italiana. Contemporaneamente, l’occupazione o la proprietà dei mezzi d’informazione garantiscono un sostegno aprioristico all’esecutivo e al Presidente del Consiglio. I giornalisti che svolgono senza timori reverenziali il loro fondamentale lavoro di scavo sono invece oggetto di reazioni rabbiose. E agenzie importantissime per lo sviluppo culturale del Paese (si pensi all’istruzione e all’Università) vengono indiscriminatamente colpite da decisioni il cui unico scopo parrebbe quello di svilire le professionalità di chi vi lavora, ostacolando la ricerca e impedendo l’emergere di vere coscienze critiche. Si potrebbe continuare a lungo, elencando le catene di leggi ad personam o i numerosi provvedimenti adottati in palese contrasto con i principi costituzionali.

Per tutto questo siamo davvero preoccupati.

Il Partito Democratico costituisce, al momento, l’unico vero antidoto da contrapporre alla deriva cui il Paese si trova esposto; esso ci appare perciò come il solo argine mediante il quale imbrigliare le degenerazioni ormai visibilmente in atto nella democrazia italiana. Per questo ci auguriamo che il lavoro svolto in questi mesi dal nostro concittadino Dario Franceschini sia debitamente riconosciuto e rafforzato dal risultato delle elezioni europee.

E’ però molto importante che l’affermazione del Partito Democratico sia netta e decisa a ogni livello. Auspichiamo pertanto la vittoria congiunta di Tiziano Tagliani e di Marcella Zappaterra alla guida del Comune e della Provincia di Ferrara. I loro programmi – evidentemente complementari – garantiscono che l’azione di governo a cui si predispongono potrà fronteggiare, per quanto loro compete, il dissesto e il malcostume che proviene dal piano nazionale. L’attenzione da loro opportunamente dedicata al sistema educativo, alla nostra Università e alle molteplici realtà culturali operanti sul territorio, assicura che il tessuto connettivo della città e della provincia non sarà smembrato bensì sostenuto e reso più solido. Ci convince l’attenzione da loro riservata ai temi dell’integrazione culturale e dell’equilibrato sviluppo economico delle nostre terre, la loro convinta adesione a politiche che si rivolgono alle persone e alle associazioni che operano per un’effettiva coesione sociale, il richiamo a una legalità intesa non già come una spada da brandire ma come un giusto obiettivo da raggiungere. Gli accenti da loro dedicati alla solidarietà in tempo di crisi e alla necessità di tutelare e valorizzare le risorse ambientali di un territorio così affascinante e complesso come quello ferrarese ci sembrano i più idonei. E crediamo vada premiato il tono realistico e mai arrogante con cui illustrano i loro programmi; consci delle difficoltà con cui si dovranno confrontare ma non disposti a barattare un pugno di voti con colpi di scena o con messaggi demagogici. Per questo confidiamo che Tiziano Tagliani e Marcella Zappaterra possano lavorare assieme per il bene del Comune e della Provincia di Ferrara.


Marco Bertozzi, Giuditta Brunelli, Agnese Casazza Luciano Fadiga, Martino Gozzi, Mattia Lanzoni, Pasquale Nappi, Fernando Pimenta Tavares, Francesco Pinamonti, Gianni Venturi, Paolo Veronesi

http://www.estense.com/?module=displaystory&story_id=51763&format=html

*** (Roba da psicopolitica! Il manifesto Servile pro Tagliani dei mandarini ferraresi! Ovvero- Freud e Lacan docet... il Contenuto Manifesto. Ecco invece il significato latente- inconscio che comunichiamo se non altro per PAR CONDICIO per le incredibili censure dei media cartacei in questa campagna elettorale ormai ir-regolare; censure a La Destra, Progetto per Tavolazzi, ai Radicali e anche a Giulio Barbieri. Poi, questi mandarini si lamentano dell'Informazione, come Franceschini ieri sera a Porta a Porta..., naturalmente ciechi su quel che fanno i loro organi d'informazione paleosovietici a Ferrara!)

AZIONE FUTURISTA FERRARA ... AGLI INTELLETTUALI PRO-TAGLIANI

"PRO-TAGLIANI

Le elezioni amministrative ed europee del 6-7 giugno costituiscono appuntamenti di straordinaria importanza per il futuro della nostra Casta.

La maggioranza di centrodestra ha affrontato il primo scorcio di legislatura adottando atti e comportamenti la cui novità costituzionale e il cui valore intrinseco appaiono – per usare un eufemismo – alquanto insidiosi per Noi.. Risulta poi sempre più chiara la volontà del Governo di liberare la Costituzione dai controlli che oggi tutelano la nostra Casta.. La “volontà popolare” oggi a Noi contraria viene così invocata con entusiasmo come fosse la democrazia di ogni decisione, dimenticando che essa – per il suo stesso bene – non può esplicarsi se non nel rispetto delle “forme” e dei “limiti” fissati dalla Nostra Casta tramite i limiti divini della Costituzione. I nostri organi di controllo (in primis, la Magistratura) sono inoltre sottoposti a pressioni senza precedenti. L’intento ormai neppure troppo nascosto è quello di concretizzare i poteri della volontà popolare espressa dal voto a noi contrario, azzerando progressivamente il ruolo dei nostri contrappesi corporativi (garantiti dai limiti sacri della Costituzione del 1948) e mettendo così a rischio la sopravvivenza stessa della sinistra italiana. Contemporaneamente, la meritocrazia o la proprietà dei mezzi d’informazione garantiscono un sostegno all’esecutivo e al Presidente del Consiglio. I giornalisti che svolgono (tipo Santoro o Mauro o Travaglio) senza alcun dubbio dissidente il loro fondamentale lavoro di manipolazione per il Partito sono invece oggetto di reazioni rabbiose. E agenzie importantissime per il controllo culturale del Paese (si pensi all’istruzione e all’Università) vengono indiscriminatamente colpite da decisioni il cui unico scopo parrebbe quello di eliminare le professionalità comuniste di chi vi lavora, ostacolando la propaganda e impedendo l’emergere della vera e unica coscienza proletaria. Si potrebbe continuare a lungo, elencando le catene di leggi ad futurm o i numerosi provvedimenti adottati in palese armonia con il voto popolare ed elettorale

Per tutto questo siamo davvero preoccupati e terrorizzati.

Il Partito Democratico costituisce, al momento, l’unico vero antidoto da contrapporre alla rivoluzione cui il Paese si trova esposto; esso ci appare perciò come il solo argine mediante il quale imbrigliare il futurismo ormai visibilmente in atto nella democrazia italiana. Per questo noi preghiamo che il lavoro svolto in questi mesi dal nostro concittadino Dario Franceschini sia debitamente riconosciuto e rafforzato dal risultato delle elezioni europee.

E’ però molto importante che l’affermazione del Partito Democratico sia unanime e totalitaria a ogni livello. Auspichiamo pertanto la vittoria congiunta di Tiziano Tagliani e di Marcella Zappaterra alla guida del Comune e della Provincia di Ferrara. I loro programmi – evidentemente complementari – garantiscono che l’azione di governo a cui si predispongono potrà fronteggiare, per quanto loro compete, la mutazione e l'evoluzione darwiniana che proviene dal piano nazionale. L’attenzione e l'ossessione militanti da loro geneticamente dedicata al Nostro sistema educativo, alla Nostra Università e alle molteplici realtà culturali pericolosamente oggi operanti sul territorio, assicura che il tessuto connettivo della Nostra città e della Nostra provincia non sarà sconfitto bensì sostenuto e reso più solido. Ci convince l’attenzione assoluta da loro riservata ai nuovi sacri temi dell’Immigrazione culturale e dell’indiscutibile Dominio economico delle nostre terre, la loro religiosa adesione a politiche che si rivolgono alle persone e alle associazioni che operano per un’effettiva omologazione sociale, il richiamo a una legalità socialista intesa non già come una spada di Liberazione ma come un assoluto Regime da preservare. Gli accenti da loro dedicati alla solidarietà della Nostra Casta in tempo di crisi e alla necessità di bloccare e distruggere le risorse tecnologiche di un territorio oggi così scricchiolante e a Noi contrario come quello ferrarese ci sembrano i più idonei. E crediamo vada premiato il tono pessimista e depresso e mai gioioso e ottimista con cui comununicano i nuovi programmi del Partito ; consci delle difficoltà con cui si dovranno confrontare ma non disposti a barattare la Nostra Casta e i Nostri Privilegi con azioni pericolosamente creative o con messaggi demagogici.di Libertà. Per questo noi imploriamo che Tiziano Tagliani e Marcella Zappaterra possano lavorare assieme in Comune e Provincia per il Bene Supremo della Casta Ferrara."

Roberto Guerra e Graziano Cecchini

(a cura di Marco Cremonini)

www.ladestraferrara.org

http://www.youtube.com/watch?v=HIxIPz4MIAE CLIP