SOLO 6 PAROLE IN LIBERTA'/ESPRESSO INIZIATIVA

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SOLO 6 PAROLE  

L’Asino Rosso appoggia l’iniziativa dell’Espresso. Poche parole per dire molto. Ho contribuito con la mia:
Assenza:è l’essenza di te!
Divertitevi, un saluto da David Palada (david.palada@libero.it)


Il tuo romanzo in sei parole
Esplode la mania dei "racconti brevissimi": manda il tuo a L'espresso (e all’Asino Rosso)


"Si consideri assunta: ora può rivestirsi".
E' un taglio molto ironico quello con cui la scrittrice Pulsatilla ha scelto di interpretare la sfida alle "sei parole", al romanzo così minuscolo che più minuscolo non si può, secondo l'ultima tendenza che viene dalla letteratura americana e che rimbalza in molti siti Internet Usa.
"L'espresso" rilancia il gioco anche in Italia: dopo aver chiesto a diversi autori e personaggi pubblici di cimentarsi nell'impresa ora propone anche ai suoi lettori di provarci.
”Era una notte buia e tempestosa". Sei parole in tutto, un risultato indimenticabile, ma non vale: era solo un incipit. E resta fuori gara, per verbosità (otto parole!), anche il racconto più breve del mondo: l'unico ufficialmente incluso nel 'Guinness' dei primati, con disappunto dell'autore, Augusto Monterroso: "Quando si svegliò, il dinosauro era ancora lì".

Perché alla regola non è concessa eccezione: il gioco delle sei-parole-sei per raccontare una storia corre su Internet, dilaga tra anonimi appassionati di scrittura, conquista partecipanti illustri.

"Quindici anni da ultima visita barbiere", scrive il neo scapigliato Dave Eggers. "Dinosauri sono tornati. Vogliono indietro petrolio" gli fa eco, in versione telegramma, lo scrittore di fantascienza David Brin. Esercizi di scrittura. Acrobazie d'inventiva. Prove tecniche di immediatezza: uno spasso per trapezisti della parola e cantastorie professionisti. Ma non solo: come dimostrano le emozioni in sei parole ideate per 'L'espresso' da esponenti della cultura, della politica, dell'arte.

Stefano Benni, scrittore:
"Scrittore, si, uccide, ossessionato, dalle, virgole,".

Alessandro Bergonzoni, attore-autore:
"Albero nato immobile morendo diventa mobile".

Luca Bianchini, scrittore:
"Non voleva vivere, ma si arrese".

Rosy Bindi, Pd:
"Cercando il cielo, scopriva la terra".

Italo Bocchino, Pdl:
"Divenuto padre, ho vissuto vero amore".

Stefano Boeri, architetto:
"Edifici da riusare per uomini abbandonati".

Francesco Bonami, critico d'arte:
"Da noi ieri inizia sempre domani".

Federico Brugia, regista pubblicitario:
"Correva sotto la pioggia cercando amore".

Igles Corelli, chef:
"Risottando la pasta migliora di qualità".

Giancarlo De Cataldo, scrittore:
"Cavalca l'onda (se non affonda)".

Marco Follini, Pd:
"Ricordati di dimenticare qualcosa ogni tanto".

Linus, deejay:
"Radio Deejay, one nation, one station".

Aldo Nove, scrittore:
"Oggi non c'è più domani".

Pulsatilla, scrittrice:
"Si consideri assunta. Ora può rivestirsi".

Vittorio Sgarbi, critico d'arte:
"Esiste la donna ideale. Basta evitarla".

Silvio Sircana, Pd, sulla sorte di Prodi:
"In/fausto, in/clemente destino! Sempre vincitore cado".

Filippo Timi
Mi costa troppo cara la povertà

Scrivete […a noi e anche all’Espresso] la vostra ministoria: le vostre opere verranno pubblicate sul sito
http://espresso.repubblica.it/dettaglio//2057421 e sul blog l’ Asino Rosso e poi sottoposte al giudizio popolare, con un voto (sempre via Internet) per scegliere la migliore. 

DAVID PALADA

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