Tresigallo/Ferrara: Edmondo Rossoni come urbanista meglio di Modonesi e nonostante Diego Marani...

                                                                                 

 

l periodo socialista [modifica]

Dopo aver conseguito la maturità classica aderisce al Partito socialista italiano e partecipa attivamente agli scioperi contadini del 1903-1904. Nel novembre del 1904 si trasferisce a Milano dove nel 1906 viene eletto membro del gruppo di propaganda sindacalista della federazione milanese, dove s'impegna in battaglie neutraliste e diventa corrispondente della "Gioventù socialista". Nel 1907, in linea con gli indirizzi del sindacalismo rivoluzionario, abbandona la federazione milanese del partito per impegnarsi a tempo pieno nelle organizzazioni sindacali.
Commissario amministrativo della Camera del Lavoro di Piacenza, pronuncia discorsi aspri e rivoluzionari che gli causano, il 16 giugno 1908, una condanna a quattro anni di reclusione e a due di sorveglianza speciale: per sfuggire alla pena Rossoni si trasferisce prima a Nizza, dove viene ancora diffidato, e poi in Brasile dove riesce a trovare lavoro, grazie ad Alceste De Ambris, presso il giornale "Il Fanfulla". Ma Rossoni soggiorna in Brasile solo per qualche settimana: espulso per attività sovversive si trasferisce a Parigi e quindi, nel luglio del 1910, a New York dove aderisce alla Federazione socialista italiana. Divenuto organizzatore della federazione, collabora come redattore al quotidiano "Il Proletario" prima di essere arrestato per istigazione allo sciopero.
Tornato in Italia, nel gennaio del 1913 viene nominato segretario del sindacato provinciale edile di Modena e dirige uno sciopero durato settanta giorni che si conclude con la sconfitta dei lavoratori. Il fallimento dell'agitazione e la paura di un nuovo arresto lo spingono nuovamente sulla via dell'esilio. Fa quindi ritorno negli Stati Uniti d'America dove assume la direzione de "Il Proletario".

L'interventismo [modifica]

Allo scoppio della prima guerra mondiale si schiera con l'ala interventista e ciò lo induce ad abbandonare il suo giornale, fedele alla linea neutralista, per tornare in patria e dirigere la "Tribuna", quotidiano nazionalista e patriottico. Prende parte alla Grande Guerra e nel 1918, a conflitto ultimato, fonda il settimanale "L'Italia Nostra".
Nel giugno 1918 partecipa in prima fila alla costituzione dell'Unione italiana del lavoro, della quale rimane segretario fino al marzo del 1919, quando lascia l'incarico per assumere la direzione della Camera del Lavoro di Roma. Marginalizzato da tempo in seno all'UIL, nel giugno del 1921 accetta di dirigere la Camera del lavoro di Ferrara creata dai sindacalisti fascisti... C
 
http://it.wikipedia.org/wiki/Edmondo_Rossoni