Vittorio Sgarbi Tensioni di Piccola Politica a Salemi

 

 Per tale azione è necessario poter contare sull’assoluta fiducia e fedeltà di assessori e amministratori locali che consentano la realizzazione di un progetto che tutto il mondo ha visto e riconosciuto. Tutto il mondo meno il Consiglio comunale di Salemi. E siccome io non poso credere, diversamente dal Vice Sindaco nel suo entusiasmo operativo, che Giammarinaro sia contrario all’azione che lui rivendica di avermi attribuito, e che conferma di volere che io compia, non posso credere che egli sia responsabile della schizofrenia e dell’assoluta mancanza di serietà della maggioranza del Consiglio comunale. Sua e mia maggioranza.


E chiunque, in tempi diversi, se ne sia dissociato, lo ha fatto non a danno mio, che vivo benissimo e posso andarmene in qualsiasi momento da Salemi, ma a danno della città, ed è quindi responsabile di ostacoli all’azione profondamente riformatrice, nella sostanza e nell’immagine, come ha riconosciuto per primo e continua a riconoscere, parlandone, il Presidente della Repubblica.


Il Consiglio comunale dovrebbe essere orgoglioso dei risultati ottenuti. E, a partire dal Presidente, il cui comportamento è assolutamente riprovevole, favorire in tutti i modi l’azione dell’Amministrazione.


Nell’azione amministrativa, nessun esponente della giunta realizza la mia volontà come il Vice Sindaco. Non mi interessa un suo affrancamento politico e nemmeno le sue posizioni verso Giammarinaro, che resta un esponente politico, ma che non può e non deve dominare la libera volontà dei singoli consiglieri, i quali sono personalmente responsabili della loro assenza di intelligenza dell’impresa che si sta compiendo a Salemi.


Rinnovo la mia leale considerazione per Giammarinaro, non sul piano politico, rispetto al quale ho già dimostrato durante le elezioni europee di essere naturalmente indipendente, ma sul piano della realizzazione dei nostri obiettivi – nostri nel senso di tutti i cittadini – per la rinascita di Salemi ormai avviata e ineluttabile, e non posso credere che egli voglia assumere il ruolo di chi rappresenta il passato avendo avuto l’intuizione di porre le basi per l’avvenire. La vera responsabilità politica per lui è questa, non di difendere posizioni di rendita e pensare di far rivivere un passato di potere, ma di accrescere il potere dei cittadini attraverso la loro liberazione e attraverso il compimento di un grande progetto.

Prego per questo il Vice Sindaco di astenersi da dichiarazioni che possano alimentare tensioni e di continuare a perseguire la sua azione concreta. Chiedo invece a Giammarinaro di raccomandare agli eletti in Consiglio comunale che facciamo capo a lui, di favorire in tutti i modi il progetto, la prima utopia realizzata. In ogni caso non ho ragione di dubitare che egli sia responsabile dei comportamenti dei consiglieri della maggioranza, ai quali soltanto attribuisco la responsabilità di avere rallentato l’avanzamento della nostra opera riformatrice»


 

l’Ufficio per la Comunicazione

(Responsabile: Nino Ippolito)

0924 – 991401 e 0924-991400

331-1708195,380-5475045

ufficiostampa@cittadisalemi.it