IL PARADOSSO CIVICO SAPIENTE di Paolo Giardini

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Il regime degli zombies

A meno di un mese dalle elezioni si può guardare la città in un’ottica virtuale, percependo ciò “che è, ma potrebbe non essere” in una diversa prospettiva.

Abbiamo strade sporche e polverose, marciapiedi spazzati di rado e mai lavati, però fra un mese potrebbe governare la città un sindaco non acquiescente con Hera, risoluto ad esigere il reale rispetto dei contratti. Questa possibilità, come nell’esperimento mentale del gatto di Schrödinger, consente a quei marciapiedi la doppia realtà di continuare ad essere sporchi sia a lungo che a breve termine, sospesi all’evento del risultato elettorale.

L’Ospedale di Cona obbligherà gli utenti a lunghe marce d’avvicinamento. Decenni di Tela di Penelope pagata a cottimo hanno posticipato il problema per quattro legislature, consegnandolo alla quinta. Ma la nuova legislatura avvierebbe la saga degli esodi quotidiani solo in caso di continuità partitica con le precedenti. Perché i criteri di valutazione di un’amministrazione Tagliani non differirebbero da quelle di Sateriale o di Soffritti, tutte consulenti-dipendenti. Se invece diventasse sindaco un civico sapiente, potrebbe rivelarsi gravemente incompleto l’ospedale non a prova d’esondazione del Po in casi particolari di maltempo, eventi assai più probabili dei terremoti. Senza ricorrere a consulenze, quel sindaco come tutti noterebbe che sotto al complesso di Cona hanno dimenticato di collocare un rialzo di 10 m sopra il piano campagna. Non è suggestiva la Cona-penelope racchiusa nella scatola di Schrödinger?

Ce ne sono altre di suggestioni simili. Ad esempio la nostra rete gas, in bilico fra il continuare ad essere giustamente nostra o della straniera Hera. Oppure l’idrovia, sognante opera faraonica. Un “vero” sindaco sa che il Po, problematico fiume pensile, sott’acqua è gibboso, d’ostacolo alla navigazione regolare. Non ha bisogno di consulenti per arguire che grandi trasporti merci fluviali senza enormi terminali d’approdo e interscambio col trasporto gommato si bloccano! Sa anche che la mancata depurazione delle acque dei fiumi è una vergogna nazionale e che la priorità va data alla predisposizione delle opere idrauliche necessarie alla depurazione, prima di quelle, conflittuali, della navigabilità. Questo inconsueto sindaco, quindi, si opporrebbe fieramente all’asta navigabile sperpero di denaro pubblico! Si farebbe odiare dalla Casta privandola di tante opportunità, è vero. Ma riguardando al massimo un migliaio di persone, contro le altre 130.000, il suo bilancio personale sarebbe positivo. Senza bisogno di far stampare a spese del Comune libri per dimostrarlo.

Paolo Giardini

Progetto per Ferrara

 www.progettoperferrara.org

 

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