LA VERITA' CHE MANCA ALL'EUROPA OVVERO IL RITORNO DEL PRIMATO DELLA POLITICA

Casalino Pierluigi

"La ragione ultima di esistenza di un governo consiste nell'offrire ai propri cittadini sicurezza fisica ed economica, e, in una società democratica, nel preservare le libertà e i diritti individuali insieme a un'equità sociale che rispecchi il giudizio degli stessi cittadini" Così si esprimeva Mario Draghi al momento di ricevere  a Trento il Premio De Gasperi. Ma il più innovativo dei banchieri significava qualcosa di più ampio di quanto volevano dire le sue parole e cioè che la verità ha bisogno di carisma, qual carisma che i fondatori dell'idea europea possedevano in grande dietro la lezione tragica della seconda guerra mondiale, delle sue divisioni e delle sue rovine, attribuite prevalentemente al nazionalismo e al populismo. Draghi volgeva lo sguardo al futuro, dunque. nella circostanza, ben consapevole della difficoltà del momento, un momento reso ancor più complicato da sfide inattese come l'ondata migratoria e la perdurante congiuntura economica. Senza guardare indietro alla stagione dorata dei fondatori, promotori di prosperità e sicurezza nel contesto di un mondo pur lacerato dalla guerra fredda, Draghi evoca la necessità di una comunità che abbia fiducia nei suoi leaders. in altri termini di quella scintilla che  rende possibile un credibile disegno condiviso e non segnato da nascoste regie di potenza, eredità di un passato da cancellare. Il messaggio di Draghi è quello di un ritorno autorevole e prepotente del primato della politica, della politica di alto respiro che sa allargare il proprio orizzonte verso mete di intelligente passione costruttiva. Una politica, per concludere, che sappia di verità, di un verità che sola porta avanti e non indietro, e che si confronti con il nuovo reggitore dell'antico e tradizionale alleato nordamericano.
20.11.2016