Magistrati e Voltaire: la legge uguale anche per la casta PM?

Roma, 11 giugno 2014 - Il governo e  la maggioranza sono stati battuti a scrutinio segreto durante le votazioni sulla legge europea 2013-bis alla Camera. Con il parere contrario dell'Esecutivo e del relatore è stato approvato un emendamento di Gianluca Pini (Lega) che riscrive l'articolo 26 sulla responsabilità civile dei magistrati. Il Governo è stato battuto per sette voti. Il testo è infatti passato con 187 sì e 180 no. Il M5S, così come diversi deputati di Sel, si è astenuto sulla votazione il cui esito è stato salutato con un applauso dalla Lega.
FRANCHI TIRATORI NEL PD - C'è lo zampino di almeno 34 'franchi tiratori' del Pd. Al momento del voto, con scrutinio segreto, erano infatti presenti in Aula 214 deputati del Pd su 293. Ma i no all'emendamento sono stati solo 180. Se si considera poi che tra i contrari all'emendamento ci sono anche alcuni deputati di Sc e Sel, due gruppi che hanno votato in ordine sparso, i dem che si sono astenuti o hanno votato a favore sono anche di più.
IL TESTO - L'emendamento in questione alla legge Comunitaria, prevede che "chi ha subito un danno ingiusto per effetto di un comportamento, di un atto o di un provvedimento giudiziario posto in essere dal magistrato in violazione manifesta del diritto o con dolo o colpa grave nell'esercizio delle sue finzioni, ovvero per diniego di giustizia, può agire contro lo Stato e contro il soggetto riconosciuto colpevole per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e anche di quelli non patrimoniali che derivino da privazione della libertà personale".
RENZI - "C'è una norma e va cambiata al Senato", dice il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, conversando con i suoi collaboratori a Pechino, sull'emendamento della Lega.
LE REAZIONI - Prova a gettare acqua sul fuoco il Pd: il provvedimento deve "ancora passare al Senato e lì modificheremo la norma", sottolinea in Aula Ettore Rosato. Ma Forza Italia, come del resto la Lega, esulta: "E' stata una votazione legittima", ribatte Francesco Paolo Sisto. E Jole Santelli aggiunge: "E' importantissimo il voto di oggi sulla responsabilità civile magistrati. L'Assemblea, a scrutinio segreto, espressione di liberta' e protetto dalla Costituzione, ha ribaltato totalmente la volonta' della maggioranza e del governo. Adesso prendano atto che la genuflessione e l'ipocrisia verso la corporazione dei magistrati non è nelle corde del Parlamento e dei cittadini italiani. Questa proposta è stata rivendicata da Fi, M5s e dalla Lega che l'ha presentata". Anche i 5 Stelle mostrano soddisfazione: "La nostra decisione di astenerci ha tirato fuori tutta l'ipocrisia del Pd", dice il grillino Andrea Colletti.
ANM - Dura la reazione dell'Associazione nazionale magistrali (Anm): "La norma presenta evidenti profili di illegittimità costituzionale". Ed è "grave e contraddittorio che si indebolisca l'azione giudiziaria proprio mentre la magistratura è chiamata a un forte impegno contro la corruzione".
NAPOLITANO - In serata il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'inaugurazione dell'assemblea della Rete europea dei Consigli di giustizia, dice: "L'affermazione e il riconoscimento del prestigio, dell'autorevolezza, della credibilità della magistratura, su cui poggia la fiducia dei cittadini e quella degli stati, non possono prescindere dal rispetto dei principi, delle qualità, dei limiti che il ruolo del magistrato impone". E ancora:  "La tutela dell'indipendenza assicurata al giudice dagli ordinamenti non rappresenta un mero privilegio".
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