Sulumi e la new electro Made in China *video

*from Aperture

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Ciao Sulumi, benvenuto su APERTURE2. Quando hai incominciato a dedicarti alla musica?
Nel 1997, ai tempi della Scuola Media, Sulumi incominciai a suonare la chitarra. Un anno dopo fui accettato dalla Scuola di Musica di Shenyang, (NDR: a due ore di treno da dove vivo attualmente), e formai il mio primo gruppo.
Nell’estate del 1998, durante un viaggio a Pechino, capii che c’erano tanti gruppi di buon livello sulla scena Rock Indie in Cina, e cosi decisi di indirizzarmi verso la musica elettronica.

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A quell’epoca non conoscevo troppo della musica elettroinca, ma quando vida quello che un mio amico riusciva fare a casa sua con un semplice computer ed alcuni software, rimasi affascinato e decisi di provare a fare qualcosa di simile. Provai cosi ad imitare lo stile della musica hard-core e trance tedesca che avevo sempre a disposizione nel mio lettore MP3.
Fino a quando, nel 2005, scoprii che anche un GAME BOY NINTENDO puo’ produrre musica…la cosiddetta musica ad 8-bit. Come tutti i ragazzini, anche io giocavo con i videogames, ma stavolta ero molto piu’ attratto dalla voglia di prendere qualcosa di vecchio e mutarlo in qualcosa di nuovo, di sexy, magari violento ed affascinante. E ballabile.
Una bella partenza! Poi pero’ hai subito pensato di creare una tua casa discografica, con il tuo nome.
Si, a quell’epoca non c’erano molte case discografiche indipendenti in Cina. Notai che in Germania c’erano tante piccole case discografiche che producevano questo tipo di musica e mi sembrava un buon modello da seguire..
All’inizio che tipo di artisti producevi nella tua casa discografica? Tutti Cinesi?
Si, all’inizio ho coinvolto i miei amici piu’ cari e la mia famiglia, per aiutami nella produzione. Ma poi si sono aggiunti altri amici musicisti Giapponesi insieme ad altri professionisti che ho conosciuto tramite internet.

Sulum dal vivo
Quando hai iniziato a collaborare con altri artisti?

Nella fase iniziale, quando ero alla ricerca di collaboratori, il mio primo CD era una compilation di diversi artisti, senza pero’ un tema comune, un filo conduttore. Poi, con la produzione di “Landscape II,“noi tutti avevamo una maggiore e migliore cognizione di quello che stavamo facendo. Il primo CD che abbiamo prodotto aveva un forte impatto, ricco di energia e molto ballabile. Il secondo era molto piu’ soft core, piu’ rilassante ed aveva un suono migliore. Ritengo che fosse meglio prodotto.
Quindi potremmo dire che la tua non e’ una casa discografica tradizionale. Sembra piu’ essere un team di artisti che lavorano insieme. Giusto? 
Si, in un certo senso hai ragione. Siamo partiti come amici, chiacchierando su cio’ che ci piacerebbe fare. Avevamo gli stessi hobby ed interessi, cosi abbiamo deciso di provare. Visto che stavamo partendo da zero, non avevamo troppe pretese nella fase della produzione, ma dopo, col tempo, abbiamo sviluppato idee migliori cosi come prodotti.
Nelle tue prime canzoni, si poteva ancora intuire la presenza di tradizionali melodie cinesi.  Cosa ci dici delle tue produzioni recenti? In quale direzione stai andando?
Bene, ti ringrazio per darmi la possibilita’ di speigare la mia musica. In principio ero innamorato delle percussioni: erano fast e rumorose e cio’ rispecchiava quello che ci tenevo di piu’ a produrre algli inizi della mia carriera.
Dopo un po’, sempre nell’ambito della musica elettronica, mi sono interessato a dei ritmi piu’ lenti e rilassanti. Rimango sempre un estimatore dei ritmi incalzanti, ma ho cercato di introdurre maggiore impatto melodico. Il mio ultimo lavoro e’ forse tra i piu’ “ambient” e melodici che abbia mai realizzato, mentre nei primi ero quasi punk e pieno di gioia. Ora, forse, sono un po’ piu’ introspettivo, oscuro, riflessivo. E, si, cerco sempre e comunque di aggiungere delle sonorita’ cinese in tutti i miei lavori.
Quali saranno i tuoi prossimi passi da un punto di vista strettamente tecnologico?
Io devo ancora imprare tanto sotto questo aspetto, ma di sicuro la mia musica, al momento, verra’ scritta e prodotta solo tramite computer. Desidero comporre qualcosa di ancora piu’ elettronico, con piu’ tastiere, e magari dedicarmi a qualche remix.
Sono anche interessato ad esplorare quello che si puo’ fare con iPad ed i suoi software dedicati. Insomma, sono sempre avido nei confrtonti di tutto cio’ che e’ nuovo e mi voglio sempre confrontare con cio’ che non so. Quasi tutti i miei colleghi in questo settore sono come me e la pensano allo stesso modo. Tanta produzione in studio, ma poi, dal vivo, aggiungiamo elementi derivante dalle performace teatrali.
Ok, grazie mille Sulumi e speriamo di sentirti e vederti in Italia.
Grazie a te, Alex e saluti ad ApertureTwo.com!