Transumanisti Brian Computer Interface

IO ROBOT FILM.jpgDA PUNTO INFORMATICO (2008)

Roma - Il transumanesimo fa un nuovo passo avanti: un progetto europeo guidato dall'istituto di ricerca svizzero IDIAP ha realizzato una interfaccia cervello-computer (o BCI, brain computer interface) di nuova concezione, non invasiva e in grado di trasformare in comandi digitali i segnali elettrici emessi dal sistema nervoso centrale. Non solo, la tecnologia è in grado di mettere a stretto contatto l'intelligenza umana con quella della macchina sotto il suo controllo, macchina in grado di rielaborare e correggere anche comandi sbagliati.

Indirizzata nelle prime applicazioni sperimentali ai paraplegici o a chi è comunque costretto su una sedia a rotelle a seguito di lesioni gravi alla spina dorsale, l'interfaccia BCI del progetto MAIA (Mental Augmentation through Determination of Intended Action) permette all'utente di impartire comandi di movimento a una sedia a rotelle opportunamente collegata con elettrodi applicati sulla testa, impartendo le direzioni di movimento desiderate senza bisogno di altro che del proprio cervello.

La particolarità di MAIA rispetto a soluzioni simili sta però nella sua universalità di applicazione, e soprattutto nel fatto che l'intelligenza umana non è mai lasciata sola a controllare oggetti meccanici variamente complessi, supportandola con algoritmi di intelligenza artificiale adeguatamente tarati per "simulare" quelle azioni condotte dal corpo in maniera istintiva. Nel caso specifico, una volta comandata la sedia a rotelle di andare dritto, l'utente non dovrà occuparsi ogni volta di sterzare o evitare gli ostacoli incontrati lungo il cammino, la qual cosa sarà compito esclusivo dell'IA integrata...

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video http://www.youtube.com/watch?v=WyTtBNQ0PAg