FABBRIANO MOSTRA A FERRARA

fabbriano.jpgAl bar dei 4S in mostra alcune opere del pittore ferrarese

*da Estense com

Un caffè con Fabbriano


Torna nella sua città il tempo di una caffè, ma un caffè da gustare con tutta la passione possibile. Fabbriano, uno dei maggiori artisti estensi contemporanei, dopo l’ultima performance a casa dell’Ariosto lo scorso anno, ripresenta una sua personale nella saletta del Caffè del Teatro. Una esposizione agile, con una decina di opere, dal titolo “Grafica”, visitabile fino ai primi di novembre.

L’occasione, per appassionati e non, è di quelle da non perdere. Anche perché non accade così spesso che Ferrara possa riabbracciare uno dei “pennelli” più famosi, richiesto dalle gallerie d’arte di mezzo mondo. Basta scorrere velocemente il suo curriculum per rendersene conto. Fabbriano ha solcato mezzo secolo di arte: dal “Actionem Aktionismus” degli anni Sessanta vissuto con artisti quali Günter Brus, Arnulf Rainer, Ludwig Attersee, al “Gruppo Sintesis Informale” a cui aderisce nel 1968 con Carlos Mensa, Rafael Canogar, Luis Feito, fino al ritorno in Italia con la mostra, nel 1974, al Centro Attività Visive del Palazzo dei Diamanti di Ferrara, in cui esporrà nuovamente negli anni successivi.

Nel 1977 è inserito nell’Archivio Storico delle Arti Contemporanee della Biennale di Venezia. Nel 1984 gli viene assegnato il prestigioso XIII Premio Joan Mirò di Barcellona e nello stesso anno espone al Centro Internazionale d’Arte Contemporanea di Parigi. In tutti questi anni sue mostre si succedono in vari centri espositivi: da Varsavia, a Bucarest, a Ploudiv (Bulgaria), a Ginevra, a Monaco, Francoforte, a Swansea (Inghilterra) e a Sarajevo, Belgrado, Skopjie, a Montecarlo. Oltre a Mosca, Krasnodar, a Tokio, a Barcellona, Parigi, Los Angeles (seguono in allegato le date e le sedi).

Da segnalare le rassegne a Chicago, New York e Granada. In Italia espone nuovamente a Palazzo Barberini a Roma e al Castello Estense e a Palazzo Schifanoia a Ferrara. Nel 1989 gli viene consegnato il Premio Guercino d’Oro dalla città di Cento (Fe). Riceve nel 1991 la medaglia d’oro per l’arte dalla Città del Messico, tre anni dopo il I Premio Viviani a Pisa e nella stessa città nel 2003 il I Premio Nazionale.

E oggi torna con questo piccolo omaggio alla città che gli ha dato i natali. Vale la pena insomma, di fermarsi per un caffè.

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 VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=HDef-NPQpm4