C'ERA UNA VOLTA LA COOP DEI LAVORATORI

 BERLINGUER 2.jpgLA COOP SEI TU CHI PUO’DARTI D PIU?


Era tanto tempo fa. Andavo a fare la spesa alla Coop. Perché credevo che fosse l’alternativa all’imprenditoria privata che raramente cura gli interessi dei lavoratori. E io sono una lavoratrice.

Perché mi dicevo che la sinistra, facendo appunto i miei interessi, avrebbe avuto un occhio di riguardo per gente che deve vivere con meno di 1000 euro al mese. Non li avrebbe sfruttati come la classe imprenditrice che avevo “odiato” per anni. Perché la Coop era un simbolo per i lavoratori, il posto che non ti succhiava il sangue, ne eri persino un socio!.

Oggi.

Dopo aver scoperto con orrore i lettori di codice a barre, ho visto le casse dove si paga in contanti senza bisogno della cassiera. Ho visto i banchi gastronomia con tutto pre-confezionato. E mi è venuta un’enorme tristezza.

D’altra parte essere assunti alla Coop oggi vuol dire lavorare con contratti a tempo e part-time. E com’è questo part-time? un esempio: dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18.

E in quelle 3 ore che cosa faranno? trovano un altro part-time alla Conad???? Vanno a casa e ritorno e spendono più di trasporti che quello che guadagnano?

Lavoratori che non possono fare progetti sul loro futuro, non riescono a pagarsi un mutuo, non sanno se verranno confermati.

Io capisco che occorre la competitività per restare sul mercato e poter mantenere prezzi concorrenziali, ma non è SOLO questo che avevamo chiesto alle Coop.

Allora ho deciso che restituirò la mia tessera e me ne andro’ all’Interspar, dove i prezzi sono ottimi, le cassiere e tutto il personale sorridente(mai sentiti lamentarsi), e non mi chiedono un cartoncino che sembra regalarmi chissà cosa ogni volta che esce uno scontrino!

Miss Fazzoletto

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