MICRORACCONTO DI VALENTINA GAGLIONE

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JACK ERA IL SUO NOME, SIGNORE! (di VALENTINA GAGLIONE) ..

 

Ero perso nell'urlo del mio amaro sentimento.

Sconforto e aberrazione, verso una guerra che non volevo esistesse, mi camminavano accanto. Ma fu ugualmente il baratro, fine crudele di ogni democrazia.

Dolenza, gemito, sangue e sudore.

Pura follia tra me e il mondo attorno. Un paesaggio di desolazione gremiva con orrore i miei occhi; gente che fuggiva, fuoco e resti di una landa ormai sfigurata, tarlata dentro.

Rumori e odori che i sensi umani non riescono ad immaginare, si rimandavano ovunque.

Cadaveri, cadaveri e ancora cadaveri; di ogni età, di ogni colore,di ogni sesso, di ogni bandiera; ma poi in fondo, sempre la stessa: quella umana.

Incedevo nella città fantasma, larva di me stesso, con sole lacrime da bere.

Un soldato stava accasciato sui gradini sbriciolati di una moschea. Divisa strappata e ferite sul viso, occhi sgranati e unghie nere, sporche come mai avevo visto prima. Erano il suo passaporto verso la liberazione, verso la morte.

Ripeteva un'ossessiva filastrocca: voce diafana, con labbra mosse appena.- "Tiratore scelto, tiratore scelto, sono questo per la patria, tiratore scelto, tiratore..." -Tiratore scelto? Ma scelto da chi? DA CHI???

Dalla vita o dalla morte?

Poi continuò-"Jack era il suo nome, signorsì!!!"- Urlò- "JACK ERA IL SUO NOME, SIGNORE!!!", e le mani cominciarono a graffiargli il viso, come se non facessero più parte del suo corpo, dissociate da esso lo graffiavano, senza controllo.

Mi sedetti accanto a lui e gli porsi un fazzoletto-"Tieni ragazzo, stringi e strappa questo"-, lui lo prese con una mano mentre l'altra continuava imperterrita il gesto folle sul volto.

-" No ragazzo usa anche l'altra voglio che lo strappi bene quel fazzoletto!"-

-" SI SIGNORE!!!"- Sbraitò con le palpebre strette e stringendo i denti.

-" Signore, io l'ho visto Jack. Ci hanno teso un'imboscata. Signore, io l'ho visto morire Jack...scoppiava tutto, sembravano fuochi d'artificio, assieme a brandelli di carne e io sono tornato indietro...VOLEVO SALVARLO JACK SIGNORSI!!!

Noi... noi...ci amavamo signore, volevo stringerlo ancora...invece l'ho visto a terra con tutto il sangue che sembrava nuotarci dentro. E non poteva abbracciarmi più!!!NON AVEVA PIU...LE BRACCIA, ...IL MIO JACK e non gli si vedevano gli occhi né la bocca, ma io signore l'ho baciato lo stesso SIGNORSI NOI CI AMAVAMO, ORA LO DICO! CAZZO SE LO DICO!!! JACK TI AMO!!!

.. ..

Mi alzai, distrutto più di prima, dissi solo -"Bravo ragazzo, continua ad amarlo il tuo Jack, lui lo fa ancora"-

Mi allontanai nella città fantasma, tra orde di cadaveri uguali. Tutti uguali. E non capivo il senso. Mi spostavo lento e non comprendevo; spettro di me stesso e di tutti gli uomini, che continuavano ad aggrapparsi con fatica, ad un blando raziocinio.

VALENTINA GAGLIONE

www.myspace.dissonanzeridondanti

http://noifuturisti.splinder.com/post/19982723/Dissonanze+Ridondanti

http://www.youtube.com/watch?v=CsUFHwwhWj4