Massimo Cacciari resetta Renzi i nemici nostalgici di Renzi

ROMA - Un "papa straniero" per guidare la minoranza Pd alla sfida con Renzi? "Ma per carità, il problema è la politica e quelli della sinistra in questi anni hanno non si sono risparmiati nessun errore. Serve un disegno complessivo di società, di sistema, e soprattutto un gruppo dirigente con delle idee", spiega Massimo Cacciari con la consueta franchezza. "I Moro e i Berlinguer nascevano da gruppi dirigenti forti, con delle prospettive chiare. Il carisma va bene ma deve accompagnarsi alle competenze. Altrimenti, se la sinistra si limita alla ricerca di un leader, finisce per scimmiottare Renzi, che ha un'idea carismatica dal Capo, una logica che finisce intrinsecamente per favorire la destra".

Professore, Cuperlo sostiene che all'interno della minoranza c'è un deficit di autorevolezza. Manca un leader.
"Fanno benissimo a cercare! Ma devono cercare una squadra, e farlo in fretta, come si faceva nei i vecchi partiti di massa: mettere insieme un gruppo di persone competenti. E dirci cosa pensano davvero del Jobs Act, delle modifiche alla Costituzione che sono necessarie. Finora sono apparsi come quelli della conservazione, al massimo dell'emendamento. Ci sono tante questioni che Renzi neppure affronta, ci dicano cosa vogliono loro ".

Sta pensando a una sorta di "dream team" contro Renzi?
"Ma certo, una squadra di almeno dieci persone. Basta vivacchiare. Ho sentito qualche idea interessante da Enrico Rossi, qualche altra dallo stesso Cuperlo. Ma non basta, serve uno sforzo maggiore, scrivano un documento strategico. Renzi rischia di andare a sbattere, e di portarsi dietro il Paese. Dunque mi pare ora di muoversi".

.... ARTICOLO COMPLETO  fonte LA REPUBBLICA
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