G. Damiano, Il pensiero dell'origine di G. Sessa (prefaz. S. Vaj) by Heliopolis rivista

Il libro di Damiano analizza il significato dell'iter speculativo locchiano, mettendone in luce gli snodi essenziali. A tal fine, lo studioso salernitano, distingue la propria esegesi da cliché riduzionisti, che hanno legato, sic et simpliciter, il teorico della storia aperta all'esperienza della Nouvelle Droite: «Locchi […] si colloca in una eccedenza, in una "terra di nessuno", né apologeticamente moderna, né sterilmente antimoderna» (p. 8). La sua filosofia dell'origine è altra rispetto agli universalismi eterizzanti e rassicuranti dei tradizionalisti, quanto: «dalla dinamica autofondativa della modernità» (p. 8). Egli è stato, in essenza, un filosofo della libertà. Sulla libertà, principio infondato, ha costruito la propria visione della temporalità, come si evince dalla pagine di, Wagner, Nietzsche e il mito sovrumanista (Roma, 1982) e in quelle di, Sul senso della storia (Padova, 2016). Tale concezione mira a: «preservare "quel potenziale di eccedenza e di sorpresa che caratterizza ogni storia"» (p. 9), al fine di sottrarre il percorso umano ai determinismi progressisti e/o reazionari.