Gian Pietro Testa contro il morbo del terzo millennio, l'ignoranza | estense.com Ferrara

Gian Pietro Testa contro il morbo del terzo millennio, l'ignoranza | estense.com Ferrara: Gian Pietro Testa Di vero ci è rimasta solo l'ignoranza. E Gian Pietro Testa lo grida, anzi lo scrive, a gran voce. Lui, che ha 'lottato tutta la vita contro l'ignoranza e ora nuoto in una mare di ignoranza'. E 'Il vestito di taffetà', il suo ultimo romanzo uscito per i tipi di Este Edition, è un manifesto, solo apparentemente leggero, al morbo che appesta il terzo millennio. Protagonista è ancora Giuseppe Garibaldi Fraschenor, il suo alter ego letterario. Brontolone, ipercritico e 'incazzato'. Se al mio taccuino l'autore confida di essere 'sempre più incazzato, non so se per via dell'età mia o dell'imbecillità degli altri', anche il buon Fraschenor cade spesso nella 'spocchiosa abitudine di incazzarmi e sparare catilinarie al mondo intero, convinto di essere l'unico, l'unico integerrimo, l'unico intelligente'. 'Il vestito di taffetà' chiude la trilogia che vede protagonista il vecchio scrittore. Dopo aver attraversato 'Io sono il milite ignoto' e 'Il rocchetto di Ruhmkorff', l'uomo