Pierluigi Casalino: SCOMMESSA SULLA FINE



Lasciamo perdere improbabili profezie catastrofiche, disastri annunciati, apocalittiche previsioni sulla deriva dell’umanità e del suo ambiente naturale. Già il peso degli eventi quotidiani non depone per l’ottimismo. Ma così è da sempre! Tra miliardi di ani il sole si spegnerà o ci scontreremo con Andromeda. Ma forse allora ci saremo estinti. Tuttavia la probabilità che la nostra specie sopravviva comunque, mette in crisi le teorie di una fine imminente e ineluttabile (come poi in realtà sarà, in ogni caso, alla lunga, per legge di natura). Argomento questo per uno straordinario romanzo di fantascienza, ricco di intelligenza e di humour. Scommetto che qualcuno potrebbe scriverlo prima del 2023 e per quella data farne coincidere la trama. La fine del ciclo cosmico ipotizzata dai Maya potrebbe, però, essere letta in termini diametralmente opposti, secondo l’interpretazione a più esiti degli oracoli. La scommessa sulla fine potrebbe anche essere un investimento per un nuovo inizio. La debolezza, infatti, è una forza sempre e comunque. Il cinese Sun Tzu, autore di un classico testo sulla guerra, e il greco Senofonte narrano come la debolezza e la durezza siano entrambe ottime armi. Nella fine la patriota napoletana del ‘700 Eleonora Fonseca Pimentel vede l’inizio e, già con la corda del boia al collo, recita davanti alla folla, la celebre frase di Virgilio:Forsan et haec olim meminisse iuvabit”, forse un giorno ti farà piacere ricordare queste cose! La fine del mondo pervade i racconti mitologici, la letteratura, la religione e la scienza dall’inizio dei tempi. Perché, dunque, rattristarsi? Da qualunque fine tireremo fuori nuove identità, nuovi orizzonti. Questo è il divenire della Storia, questa è la sua legge intrinseca. Il futuro non può non avere un futuro! La strada verso la fine del mondo prevede un capolinea? Scommettiamo che ne esiste un altro? Subito dopo.

Casalino Pierluigi, 1.04.2011.