Comune di Ferrara adimensionale? da Paolo Giardini

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COSTA POCO

C’è un fenomeno di costume forse più insidioso della pubblica assuefazione al grande fratello: l’adimensionalità. Salvo il contare i soldi nel portafogli, si sta perdendo la nozione del come si fa a valutare le cose. Comincio a capire come il sindaco e la maggioranza riescano a considerare la valutazione delle reti comunali a prezzi da chincaglieria senza rotolarsi dal ridere: i giornali offrono alcune prove indiziarie del fenomeno. Oggi, per esempio (20/11/09), leggiamo il commento sull’illuminazione lunare del Listone espresso nientepopodimenoche dall’Assessore ai Lavori Pubblici Aldo Modenesi, il quale afferma che era una “soluzione che costava poco e che fin dall’inizio era stata considerata temporanea”. Il bravo giovane, o è figlio di Bill Gates o ha opinioni alquanto disastrate sul “costare poco”, dato che i lampioncini kitsch sono in ogni caso stati comprati per niente. Inoltre è stata comprata la mano d’opera per installarli e per realizzare le loro linee di alimentazione, prima inesistenti (vedere foto del listone prima della cura). La spesa comprende pure i proiettori e relativi impianti attaccati alla parete dell’ex Palazzo della Ragione, oltre ai due pali alti più di 15 metri posti a ridosso del muro del medesimo palazzo, con i grappoli di proiettori in testa e relative opere impiantistiche. Tutto da buttare e sostituire con un vero impianto dimensionato da progettisti illuminotecnici e non dal parere di qualche politico travestito da marangone. Il sindaco dovrebbe insegnare al suo preclaro Assessore che nel caso in questione c’era un solo modo di “costare poco”: pagare le manutenzioni del vecchio impianto.

Un’altra bella prova di adimensionalità è fornita dal giornale odierno nella lettera firmata “Hera Ferrara”, pubblicata con debito risalto, avente il titolo “Teleriscaldamento – Costa meno del gas metano”. Tremila battute di una dotta analisi… senza l’ombra di un prezzo, di una percentuale, di una unità di misura. Niente numeri! Eccettuati quelli relativi agli anni solari 2007-2009 (in effetti è difficile fare a meno di scrivere 2007 citando l’anno 2007). Risulta particolarmente simpatica la frase d’apertura di Hera Ferrara che chiede al giornale di poter “formulare alcune spiegazioni”. C’è da chiedersi come si sarebbero espressi se non “formulavano” ma semplicemente illustravano. Con la faccine emoticon? Auspichiamo vivamente che quell’ufficio scrivente sia promosso alla redazione anche delle bollette Hera.

Paolo Giardini

www.progettoperferrara.org

video http://www.youtube.com/watch?v=yDP2NN1M1L0