Il sindaco ferrarese Tagliani: Oltre i tagli, Ferrara va avanti

Anche il sindaco di Ferrara, dopo l’assessore comunale al Bilancio,
Luigi Marattin, e la presidente della Provincia, Marcella Zappaterra,
interviene sul tema della manovra del Governo e sui suoi riflessi
sugli enti locali che dovranno sopportarne i tagli, invitando alla
coesione e al senso di responsabilità. Questi il testo integrale del
suo intervento.
“La manovra di agosto ha ben tre pregi: il primo è quello di
evidenziare ai tanti che ingenuamente ci han creduto che le elezioni
vinte dal centro destra di Berlusconi sull’onda del “meno tasse più
lavoro” erano il risultato di un grande, ingannevole, spot
pubblicitario: meno lavoro e più tasse questo passa il convento !
Il secondo è quello di registrare come si sia giunti a questo punto
drammatico dopo anni in cui nulla è stato fatto per la crescita del
paese, nessuna prospettiva per i giovani italiani e con un parlamento
ingessato sulle questioni della “tutela giudiziaria del premier”
travolto internazionalmente da una perdita di credibilità che oggi i
mercati ci fanno pagare con gli interessi.
Infine ecco, ed è la terza magra ragione di conforto, che i vari
Alemanno, Tosi,Formigoni gridano scandalizzati che l’esito è
inaccettabile ed occorre mobilitarsi contro la manovra, preludio di
una maggioranza che finalmente va in pezzi quando non riesce più a
coprirsi dietro il sorriso del grande venditore.
http://www.estense.com/?p=161841

*AsinoRosso1 Marco Cremonini- Neuchatel/Como

Il sindaco ferrarese Tagliani: Oltre i tagli, Ferrara va avanti

A differenza dei colleghi Marattin e Zappaterra, purtroppo scivolati
in attacchi di panico (Il Comune chiuderà! Iperbole, ovvio, ma davvero
una gaffe istituzionale), il sindaco ferrarese Tagliani, a dispetto di
certo irritante e stucchevole formalismo ideologico (la crisi e i
tagli richiesti dall'Europa all'Italia imputati al Premier, certa
apologia non realistica della produttività del Comune stesso), ma-
appunto- probabilmente a uso realpolitik periferico..., con la
semplice affermazione chiave “Non getteremo la Spugna” ha articolato
positivamente la questione.
Lo spirito, suo malgrado, è proprio un volare alto alternativo,
necessario per Ferrara città d'arte.
Meno ideologismo, più autocritica, leggi tagli non secondari nella
pubblica amministrazione a livelli non del personale, ma verso i
vertici, di diverse figure non meritocratiche, ovvero non banali
stipendi in esubero...eccetera, e oltre all'hardware anche i software
futuri per Ferrara cominceranno ad essere aggiornati... Ad esempio
sempre iperbolico: gli stipendi annui del portavoce del sindaco di
Ferrara e di quello di Portomaggiore (sempre PD), più o meno vale
mezzo milione di euro. Quanto basta per un grande evento al Palazzo
dei Diamanti la prossima estate... non in Primavera, come in ogni
città d'arte. Ma banda ad alta velocità .. del suono per il sindaco
e team. Altrimenti la stecca... rottamazione è dietro l'angolo...