Roma, intervista alla futura sindachessa Ilaria Morghen della città d'arte "rossa" (Movimento 5Stelle Ferrara)

Tecnopolitica-Grillo-Chaplin-poesia-visiva-di-fvtvrgverra.jpgda LA NOTIZIA h24 ROMA

* aprile 28, 2014 • Politica


 
Roma Ferrara: Dopo 70 anni una svolta a Ferrara, città “rossa” è possibile. Grazie alla candidata del M5Stelle di Ferrara, Dottssa Ilaria Morghen, di origini romane (Velletri)  (elezioni locali 25 maggio 2014)  . Intervista esclusiva, comunque la si pensi, dalla città d’arte perduta estense, dalla periferia dell’impero, direbbe Umberto Eco, particolarmente significativa rivelatrice, al di là dei Palazzi d vetro iperborei della poltica istituzionale, dell’attuale dinamismo in progress in atto nella Politica stessa italiana in generale. Gli effetti della Internet revolution nella nuova Italia del XXI secolo. Intervista esclusiva a Ilaria Morghen.

 

 

 D – Grillo e i M5Stelle, primo (s)partito in Italia effetto della Internet Revolution?

 

 R (ILARIA MORGHEN) Confinare il Movimento negli spazi ristretti di uno schermo digitale è come cercare di arginare uno tsunami con un ombrello. Certamente il genio mediatico di Casaleggio e Grillo, ha consentito l’incendio, da una scintilla, di una steppa arida di malcontento e sofferenza che caratterizza oggi, come la definisce Marco Ingrosso, la società priva di “benessere sociale”. Riconoscere la forza propulsiva ed eviscerare il lato costruttivo e non quello devastante del fenomeno “ugly citizen” di Beck, è stato fortunoso, geniale e salvifico. Il senso di insicurezza diffusa prodotto da politiche neoliberiste di pochi per il controllo di tanti, ha generato individui aggressivi, competitivi, anche razzisti, presenti trasversalmente in tutte le fasce di popolazione, attenti a perseguire esclusivi e sempre più ridotti vantaggi personali. Un egoismo che si traduce in termini di comunicato politico deviato dal controllo dei mass media complici e cultori del malessere sociale. Ebbene, nel Movimento e grazie ad esso, si è assistito al fracking di questo percorso socio distruttivo, consentendo l’emergere di una forza rivoluzionaria perché impregnata di civismo, inteso come cessione di una seppur piccola parte delle propria urgenza personale, per tentare di ricostruire un nuovo assetto comunitario di condivisione ed onestà intellettuale.

 

D – Beppe Grillo (e Ilaria Morghen…) a Ferrara, aut aut per il futuro della città?

 

R (ILARIA MORGHEN) La gerarchizzazione, ha creato sacche di emarginazione, tra chi ha risorse personali e chi no, tra chi è obsoleto e chi è flessibile, tra chi accetta e chi rifiuta un sistema di gestione personalistica della res pubblica e della persona-cittadino generando il conflitto. Ecco che l’outsider diventa indispensabile, per cambiare prospettiva, per richiamare tutti all’onestà ed al rispetto della dignità umana. Perché gli ”inadatti”, i rivoluzionari, conquistino i loro spazi. La città intelligente, amministrata da persone intelligenti, diventa quindi il luogo del dialogo tra gli esseri umani, internet oriented, che utilizza tutte le tecnologie disponibili per sviluppare una nuova gestione dell’ambiente, della salute, della sicurezza, delle risorse, della cultura, dell’estetica urbana, attraverso la costituzione di reti interterritoriali, condivise, efficienti, indispensabili.

 

D – Bilancio Virtuoso ma Ferrara Cenerentola dell’economia regionale e piani di sviluppo molto deboli del PD e Tagliani: il Re è nudo?

 

R (ILARIA MORGHEN) Il bilancio del governo Tagliani è drammatico. Tutti gli indicatori di crescita sono al negativo. Fanno eccezione la Cassa integrazione e i numeri dell’emigrazione, che non sono un parametro positivo. Da rimarcare in particolare il primo, unico per la regione, fatta eccezione di Modena, che paga danni gravi per terremoto ed inondazione e che non ha avuto, per voce dei suoi amministratori e cittadini, tra l’altro un equa redistribuzione dei sussidi economici. I piani di sviluppo sono legati a capitoli di spesa già col contagocce, se è vero e lo scopriremo scoperchiando il vaso alla fine delle amministrative, che gran parte dei fondi europei stanziati per l’idrovia sono stati utilizzati per una rotonda e un ponte ad Ostellato. Dragare la darsena e la foce del Po sono obiettivi ben diversi. La portata dell’impresa, è immensa, e a nostro parere assai temibile per le ripercussioni ambientali associate. L’economia locale avrebbe bisogno di ben altro che grandi opere quando non immaginifiche devastanti. A cominciare dalla lottizzazione del territorio padano alle compagnie petrolifere texane ed australiane, che, per poche migliaia di euro, sventrerebbero letteralmente, città millenarie e densamente popolate. Imprese strozzate da una politica filo tedesca di depauperamento di genio produttivo, i nostri figli, e competitività, da ricondursi all’agevolazione da parte del governo PD di un marco- euro sottovalutato contro una lira- euro sopravvalutata. Che fare oltre a gridare a gran voce condizioni eque di commercio e produzione? Abbandonare il sistema imposto dai mandarini delle mille partite iva. Dividi et impera. Come sarebbe più semplice se i “mille” artigiani si unissero dietro un’unica partita iva, rapportandosi da soci con nemico Equitalia, forti e potenti contro l’usur-patore, e al sicuro dai controlli random nei luoghi di lavoro.

 

D – L’astronave del M5Stelle, ecoscienza o ambientalismo estremo?

 

R (ILARIA MORGHEN) Ecocoscienza direi. Questa Italia è un malato terminale. Terminato da un’incuria del territorio prodotta da un’aggressione malavitosa che perpetrata nei decenni trascorsi, ci ha lasciato un eredità di inquinamento inaudito, dissesto idrogeologico, cementificazione selvaggia. E come un imprinting, l’orda devastatrice si è trasmessa ai figli dei primi assassini, con un’azione ancora più malefica, perché si è voluto dare una legittimazione allo scempio chiamandolo “opera di interesse pubblico”. TAV, TRIV, TAP, MUOS, BIOGAS. Ho orrore persino ad estendere l’acronimo. 


 




 
D – Città in evoluzione: come gestire l’immigrazione?

 

 R (ILARIA MORGHEN) Le città storiche, nascono e si stratificano attraverso spazi di relazione regolamentati: al giorno d’oggi, assistiamo a nuove forme di intolleranza, che sono generate dalla competizione causata dalla progressiva carenza di benessere sociale. I nuovi cittadini, gli immigrati, irrompono nello spazio pubblico, cambiano le regole: usano i marciapiedi, le piazze, i parchi e generano conflitto. Che fare del diritto a tenere e ad essere tenuti a distanza di sicurezza? Formare comunità locali significa mettere in rete risorse culturali ed economiche, affrontare il tema della trasformazione urbana adottando visioni strategiche di sviluppo sociale sostenibile. E’ indispensabile lavorare a politiche di “seconda generazione”, di prossimità sociale, pensando ad una qualità urbana complessiva, fatta di servizi e di connessioni.

 
ILARIA MORGHEN  nata a Velletri in provincia di Roma, 43 anni fa. Studi classici, laurea in Medicina e Chirurgia presso l’ UCSC di Roma con specializzazione in Anestesia e Rianimazione e “padana” d’adozione. Attivista del Meetup Grilli Estensi dal 2013, collabora all’organizzazione di eventi pubblici e iniziative di divulgazione del programma e dei principi ispiratori del M5S. Per la sua formazione, in particolare, cura le attività di lavoro Sanità e Politiche Sociali. La sua candidatura nasce da un’esigenza di giustizia civile, ricerca, ricostruzione e condivisione di senso civico, con un contributo competente e privo dell’ ambizione ambigua della politica professionalizzata.

 

 
a cura di  Roby Guerra   scuola romana di filosofia politica