ALBERTO BALBONI "FRANCESCHINI VERGOGNA PER FERRARA"

balboni.jpgDurissimo Balboni contro il leader Pd nel giorno di Alemanno

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''Mi vergogno di essere concittadino di Franceschini''

di Marco Zavagli

 


“Le parole dette da Franceschini mi fanno vergognare di appartenere alla sua stessa città”. Esordisce con un durissimo attacco al leader del Partito democratico Alberto Balboni nel presentare Gianni Alemanno. Forse irritato dal ritardo con il quale il sindaco di Roma si è presentato all’appuntamento all’Hotel Ferrara, “preferendo” dare la precedenza all’incontro con la Scuola di politica della Fondazione Zanotti piuttosto che al rendez vous con i candidati del Pdl.


Fatto sta che il senatore ferrarese che corre per le europee sembra non aver digerito per nulla l’invettiva del giorno prima, ripresa dai microfoni di tutte le tv nazionali, con la quale il segretario nazionale del Pd si è scagliato contro Berlusconi. “Si è trattato di un attacco alla famiglia – ha aggiunto Balboni – che va ben oltre il normale scontro dialettico della campagna elettorale”.

Dopo la replica a distanza tra concittadini è toccato ad Alemanno salire in cattedra per spiegare, lui “maestro del ballottaggio”, come raggiungere il traguardo della vittoria al secondo turno.


La ricetta del “miracolo romano” contro Rutelli “fu senza’altro una sorpresa – ammette l’ex ministro dell’Agricoltura -, con un cambio di rotta rispetto ai sondaggi che mi davano al 34.5% al primo turno”. Esattamente quello che sperano Dragotto e Malaguti: fare proprio “il modello della Capitale, che può funzionare – garantisce il sindaco di Roma – anche nelle storiche regioni ‘rosse’, soprattutto perché si è concluso un ciclo, che voleva le amministrazioni di centrosinistra superiori dal punto di vista qualitativo a quelle di centrodestra”.


Ora però gli immediati precedenti elettorali non sembrano certo sorridere al Pd. “Dopo la Campania, l’Abruzzo e Roma – continua Alemanno – crediamo in una nuova stagione di amministrazioni legate al centrodestra”. Centrale in questa prospettiva “è rivalutare gli enti locali a fare un processo di cambiamento che, pur nel rispetto delle identità, avvii un processo di modernizzazione utilizzando lo strumento del federalismo fiscale”.


Viene quindi il capitolo sicurezza che, pur con le dovute proporzioni, non sfugge a livello di attenzione nemmeno a Ferrara. “La sicurezza è un grande passepartout – afferma l’esponente del Pdl – per ridiscutere certe ipocrisie della sinistra. A Roma per tanto tempo Veltroni ci ha detto che vivevamo in una città sicura, poi è arrivato il caso Reggiani… In ogni caso l’idea di essere un po’ padroni a casa propria, l’idea di pensare un’immigrazione non come chiusura ma fondata sul rispetto e la reciprocità è una visione che premia. Bisogna permettere ai cittadini di tornare in possesso della propria vita”.

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CLIP  FUTURISMO VS FRANCESCHINI/TAGLIANI