Rivista on line Heliopolis 12 2017 a cura di S. Giovannini e G. Sessa

Redazione
E' ripartita con la puntuale altitudine pluridecennale (tra diversi loghi progettuali anloghi o affini o anche creativamente differenti e controculturali) la nuova rivista on line cura della omonima Heliopolis, lanciata da questo autunno, amplificazione della stessa originaria (tra i diversi primordi) Scuola romana di filosofia politica. A cura di Sandro Giovannini in particolare la rivista neonata con la diversamente sinergia dello stesso Giovanni Sessa e la rotazione periodica delle tante ulteriori sinergie che gravitano da anni  in tale Metaletteratura e Metafilosofia, tra tradizione 2.0 e avanguardia e-o Urfuturismo (o post Nuova Oggettività).
Sullo sfondo e sorta di registro di sistema pure riformattato per forza di divenire e postastoria si profuma sempre la bellissima Aria letteralmente musicale apolinnea-dionisiaca della lunga stagione a suo tempo; fine secolo 20, di Letteratura e Tradizione, i libri tavoletta d'arte ecc (fino al recentissimo Elegicon project (sempre Giovannini l'inventore), sorta di Emoticon d'avanguardia pura..

Ecco dal sito Helipolis articoli dalla rivista, uno in evidenza... per mero docet  optional webzine in un continuum godibile digitando il link di seguito che rimanda a tutti gli articoli stessi dell'attuale menu:

  • La decrescita prima della decrescita,
  • di
  • Eduardo Zarelli

  • Eduardo Zarellli

  • Dulcis in fundo è un'espressione pseudo-latina interpretata in italiano come "il dolce viene in fondo", ovvero "il meglio giunge alla fine". Questa espressione sembra opporsi diametralmente alla locuzione latina in cauda venenum, indicante invece un colpo improprio e inaspettato al termine di un processo giunto a compimento. Ci muoveremo quindi con questo presupposto antifrastico, nell'affrontare l'ultima significativa opera di Serge Latouche La decrescita prima della decrescita. Precursori e compagni di strada (Bollati Boringhieri), ovviamente non per annunciare la fine di un lungo e – gli auguriamo – ancora prolifico percorso di pubblicazioni, ma perché in questo volume c'è sicuramente un punto d'arrivo del contenuto teorico della decrescita, che si confronta con le sue origini filosofiche.
  • CONTINUA 
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