ISOLARE GLI ASSASSINI

Si è già detto che questa pericola spirale di violenza può condurre a ben peggiori convulsioni in Europa: un destino amaro sul quale le leadership dell'Occidente dovrebbero riflettere con estrema serietà al più presto. I musulani, non solo quelli che vivono in Europa, ma soprattutto quelli, dovrebbero da parte loro a cominciare a pensare francamente ad isolare quanti tra loro tralignano nella prospettiva diabolica travisano in termini aberranti il messaggio di una religione, che, aldilà delle critiche, come tutte le altre non può che richiamare al rispetto per la vita. E ancora: un'analisi profonda e meditata su ciò che si muove dietro questo nefasto disegno, tuttaltro che marginale, e cioè sulle segrete (ed irresponsabili) connivenze che consentono tali gesta esecrande. Fa sorridere il presidente USA Trump che copre di armi i fedeli alleati sauditi, primi responsabili dei finanziamenti e degli indottrinamenti estremistici di stampo salafita-wahhabita che sono proprio alla base delle ideologie del fanatismo islamico. E se tutti sanno che i sauditi pagano questi criminali soprattutto per tenerli lontani da casaloro. Sta di fatto che, nelle mutate condizioni e circostanze storiche, in un mondo frammentato e rischioso così come è emerso dal crollo dell'ordine di Yalta, anche le nostre convinzioni filoamericane, derivanti dalle esperienze della guerra fredda, si raffreddano. E ciò pur non sottovalutando le insidie della politica russa che riscopre la sua vocazione a finlandizzare l'Europa, rendendola neutra (prima che neutrale) e pertanto ancor più vullnerabile. Questa è la lezione dei nuovi fatti di Londra, dopo quelli di Manchester e di altri ancora passati e speriamo non più futuri. Non è male ricordare, per concludere, il positivo commento che fece un intellettuale musulmano quando Papa Giovanni Paolo II promulgò l'Enciclica Dives in Misericordia: nel documento papale il musulmano ritrovava la grandezza di un Dio che cerca di perdonare, prima di condannare, con la grazia della sua potenza d'amore. Era quello un sentimento che in genere il musulmano comune coltiva, lungi da lui voler uccidere il prossimo nel nome dell'Onnipotente.
Casalino Pierluigi