Barbara Cannetti - Atleti Generosi e Paraolimpiadi

 

Atleti generosi

di Barbara Cannetti (*scrittrice di Ferrara)

Le olimpiadi sono terminate, eppure alcuni atleti continuano a far parlare di sé. Tra di loro spicca la polacca Zofia Noceti Klepacka, bronzo nella specialità windsurf RS-X, che, ancora prima di gareggiare, aveva promesso a una bimba di cinque anni, sua vicina di casa, di mettere all’asta l’eventuale medaglia per aiutarla a curarsi.

Zuzie, così si chiama la piccina, è affetta da fibrosi cistica e il bronzo della sua amica campionessa, le permetterà di sottoporsi a un intervento chirurgico.

Ma, oltre che di resoconti, questo è anche tempo di paralimpiadi estive, le gare in cui gli atleti, nonostante la disabilità che li ha colpiti, si mettono in discussione, gareggiano, soffrono e sognano il podio.

Ruolo importantissimo ricoprono le guide, ossia coloro che aiutano gli atleti non vedenti o con forte ipovisione, a tagliare in sicurezza il traguardo.

Senza le loro indicazioni le prestazioni di questi concorrenti sarebbero più difficoltose, se non addirittura impossibili. Nei lanci e nei salti, la voce è sufficiente a orientare lo sportivo, ma in pista la guida affianca l’atleta, corre assieme a lui, anche se sa benissimo che, in caso di vincita, non gli verrà riconosciuto alcun premio.

L’atletica leggera, infatti, non prevede per loro alcuna medaglia. Nel momento più bello, le guide ancora oggi restano nell’ombra, paghi solo di poter veder il proprio amico coronare un sogno di gloria.