Pink Floyd, The Endless River: il pop come nuova musica classica


Vent'anni dopo "The Division Bell", arriva sul mercato "The Endless River", il nuovo album dei Pink Floyd. O, forse sarebbe meglio dire, l'omaggio di David Gilmour e Nick Mason a Richard Wright, il tastierista amatissimo - ma Waters, che lo relegò al rango di session man non la pensava più così - scomparso nel 2008. "The Endless River" è un album strumentale, diviso in quattro parti, con un un unico brano cantato, il conclusivo "Louder Than Words", che ha un testo scritto da Polly Samson, la signora Gilmour e che è già stato pubblicato come singolo. 18 brani in tutto, frammenti (qualcuno lungo poco più di un minuto) ripescati dalle session di "The Division Bell" e organizzati come una suite.
Tutti i titoli sono stati tecnicamente adattati alla tecnologia contemporanea, alcuni risuonati. Il clima di fondo è di una grande malinconia, allo sperimentalismo, a volte anche furibondo, che caratterizzava le session strumentali dei Pink Floyd si è sostituita un'atmosfera quasi new age: dominano le tastiere, anche se in alcuni momenti emerge prepotente le chitarra di Gilmour, e in fondo non poteva essere altrimenti in quella che sembra essere l'ultima testimonianza musicale di Wright. Parlare dei Pink Floyd vuol dire addentrarsi in una sorta di culto religioso. La storia insegna che sono davvero pochissime le band che possono reggere il confronto sul piano dell'importanza storica, del repertorio e del seguito di pubblico. Non può sfuggire però che Gilmour e Mason hanno impiegato 20 anni per tornare sul mercato e per farlo hanno rimesso mano alle session di "The Division Bell", che certamente non è il capolavoro della band che sembra sempre più lontana dai momenti creativamente più fertili, quelli compresi tra la fondazione con Syd Barrett e il periodo della leadership di Roger Waters che si chiude nel 1983 con l'uscita di Waters e la conseguente feroce guerra legale.Esce oggi "The Endless River", l'album di inediti dei Pink Floyd. La storica band britannica ritorna quindi sul mercato discografico dopo 20 anni dall'ultima pubblicazione.

Grazie alla risposta immediata dei fan che hanno pre-ordinato l'album, "The Endless River" è tuttavia già da settimane in testa alle classifiche dei più importanti store fisici e digitali.


Il brano, nato durante le sessioni di registrazioni dell'album 'The Division Bell' del 1994, contiene un nuovo testo scritto da Polly Samson, moglie di David Gilmour e già coautrice di quello che era finora il capitolo finale della discografia di Gilmour, Mason e Wright. Il cantante e chitarrista ha dichiarato oggi ai microfoni della radio inglese BBC 6 Music che il disco in uscita sarà ufficialmente l'ultimo per la storica band: "Rick è andato - ha detto Gilmour riferendosi al tastierista Wright, scomparso nel 2008 - è un peccato, ma è la fine". Nei giorni scorsi è stata diffusa la notizia che un brano di 'The Endless River' intitolato 'Talkin' Hawkin'' conterrà la voce del celebre astrofisico inglese Stephen Hawking.
"The Endless River nasce dalle sessioni musicali per Division Bell nel 1993. Abbiamo ascoltato oltre 20 ore di musica suonata da noi tre e abbiamo selezionato ciò su cui volevamo lavorare per questo disco, un nuovo album dei Pink Floyd da 21/o secolo". A spiegarlo è il chitarrista e cantante David Gilmour, che commenta così il nuovo album di inediti dei Pink Floyd: 'The Endless River'.

Come si legge anche dal sito ufficiale, 'The Endless River' è composto da materiale registrato durante le sessioni di Division Bell (l'ultimo album prodotto in studio), quando David Gilmour, Rick Wright e Nick Mason suonarono liberamente insieme al Britannia Row e Astoria Studios, così come ai tempi delle sessioni negli anni settanta, che portarono a 'Wish You Were Here'.

Nel 2013 David Gilmour e Nick Mason hanno rivisitato quel materiale ed è nato 'The Endless River': un omaggio a Rick Wright, il tastierista dei Pink Floyd scomparso alcuni anni fa. Si tratta di un album prevalentemente strumentale, con una sola canzone, 'Louder Than Words', (nuovi testi di Polly Samson). La produzione è di David Gilmour, Phil Manzanera, Youth e Andy Jackson.

L'album è disponibile in versione ' cd standard', doppio vinile o 'deluxe box' (con dvd, nuove immagini e contenuti extra).

Ascolta l'anteprima del brano dal sito ufficiale
Ecco la tracklist: 

Things Left Unsaid
It's What We Do
Ebb and Flow
Sum
Skins
Unsung
Anisina

The Lost Art of Conversation
On Noodle Street
Night Light
Allons-y (1)
Autumn '68
Allons-y (2)
Talkin' Hawkin'
Calling
Eyes to Pearls
Surfacing
Louder Than Words

"The Endless River" è essenzialmente un album strumentale diviso in "quattro parti" con una canzone, "Louder Than Words" (testo scritto da Polly Samson) e primo singolo attualmente in radio.

Il giorno in cui la band ha annunciato al mondo l'uscita del nuovo album, in 10 citta selezionate da Gilmour e Mason (Milano compresa) sono state montate durante la notte delle maxi – affissioni che , a sorpresa, hanno svelato la potente immagine di copertina.

Il concetto dietro all'immagine di un uomo che rema su un "fiume" di nuvole è stata creata da Ahmed Emad Eldin, un artista digitale egiziano di 18 anni. L'immagine di Ahmed è stata poi ricreata da Stylorouge, un'agenzia inglese di design premiata con numerosi riconoscimenti.

Le copertine degli album dei Pink Floyd, principalmente create da Storm Thorgerson dello studio Hipgnosis, sono leggendarie tanto quanto la loro musica. Storm è mancato nel 2013 e il compito di trovare un'immagine che portasse avanti il lascito di Storm è stato affidato a Aubrey 'Po' Powell, partner di Storm al Hipgnosis.
Po ha detto: "Quando abbiamo visto l'immagine di Ahmed ci sono venuti subito in mente i Pink Floyd, aveva una sorta di risonanza floydiana. E' enigmatica e aperta a varie interpretazioni, perfetta per un album intitolato The Endless River".