Fazi Editore : ***I nostri autori a LIBRI COME***

 *Nota di AsinoRosso1 -  lo scorso Marzo,  grande inaugurazione della nuova Primavera letteraria per Fazi Editore, da anni tra le principali case editrici italiane sul piano della qualità e della creatività culturale.  E storicamente aperta al Novum e anche a certa produzione d'avaguardia.  Di seguito i vernissage presentazioni di alcune delle più recenti produzioni editoriali di e con autori di spicco, 19 Marzo scorso, tutte di ottima e significativa audience.
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***I nostri autori a LIBRI COME***
Versione web
 

Sabato 19 marzo, ore 16
Teatro Studio Borgna
Christian Salmon dialoga con
Alessandro Baricco
COME LO STORYTELLING

Chi racconta le storie è quello che comanda. Vale per la democrazia (o le dittature) come per la mamma e il papà che mettono al letto il loro figlio inventando (o adattando) una storia. L'arte di raccontare storie ha rappresentato lo strumento principale di condivisione dei valori su cui si formavano le società, oggi, sostiene Christian Salmon, quella tecnica in mano a pochi spin doctor sta diventando la modalità principale per plasmare le scelte di consumatori ed elettori. Di immaginario, politica e narrazioni discutono a Libri come Christian Salmon, autore di testi come Storytelling, la fabbrica delle storie e La politica nell'era dello storytelling, e lo scrittore Alessandro Baricco.


Sabato 19 marzo, ore 16
Spazio Garage - Officina 1
Un poeta al premio Strega
Renato Minore e Aurelio Picca presentano la candidatura e dialogano sul romanzo di Valentino Zeichen 
LA SUMERA

Il romanzo di uno dei massimi poeti viventi. Un'opera insieme lirica e scanzonata, dal fondo potentemente tragico.
Un giorno dopo l'altro, senza grandezze né tragedie, tre amici, due artisti e un poeta, consumano quel che resta delle giovanili inquietudini in una Roma sempre più indifferente. Ivo, Mario e Paolo si muovono in uno spazio privilegiato (tra la Flaminia e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna) passando le loro giornate fra minimi spostamenti, pedinamenti di donne, amori impossibili e struggimenti post romantici. Sono tre "vecchi ragazzi" scioperati, un po' come i vitelloni felliniani, che vivono, anzi vivacchiano, nella capitale, "contemporanei al proprio passato".

In questo sorprendente romanzo, accolto con notevole successo dalla critica, Valentino Zeichen non accarezza illusioni di denuncia: l'itinerario degli anni perduti dei protagonisti è visto, con dolente ironia, come un rondò volubile e disperato, che raggiunge talvolta esiti di irresistibile comicità illuminando quel vuoto così caratteristico dei nostri tempi.

 
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