giovedì 11 aprile 2019

Mimmo Centonze: "Caravaggio. Non a scuola" - Lezione Spettacolo



---------- ---------
Da: Mimmo Centonze - (Ufficio Stampa) 




8 Aprile 2019

"Caravaggio. Non a Scuola"
Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio. Per le scuole di Matera.


Mercoledì 10 aprile - Venerdì 3 maggio 2019 ore 9:30
Auditorium "R. Gervasio" - Conservatorio di Musica "E.R. Duni"
Piazza del Sedile | Matera
Mercoledì 10 aprile e venerdì 3 maggio 2019 alle ore 9:30 presso l'Auditorium "R. Gervasio" del Conservatorio di Musica di Matera, si terrà "Caravaggio. Non a scuola", la Lezione Spettacolo di Mimmo Centonze su Caravaggio dedicata agli studenti delle scuole di Matera.

Lo spettacolo, ideato da Mimmo Centonze e organizzato e promosso dall'Associazione MaterArte, sarà una lezione d'arte fuori dagli schemi.

I ragazzi apprenderanno, in maniera avvincente e rigorosa, la vita e le dirompenti opere di Caravaggio raccontate dal punto di vista di un artista, grazie all'appassionante e personalissima verve tipica di Mimmo Centonze, senza accademismi ma con contenuti di grande interesse e rilievo culturale.

Inoltre gli alunni avranno la straordinaria possibilità di assistere ad uno spettacolo completo e coinvolgente,  con le immagini delle opere di Caravaggio che scorreranno su un grande schermo luminoso, l'esecuzione di musiche dal vivo che andranno da Monteverdi fino ai Coldplay, e la recitazione di attori nei panni dei critici d'arte che hanno parlato di Caravaggio, da Giovanni Bellori fino a Roberto Longhi.


"Una lezione sull'arte che avrei voluto ascoltare anch'io da piccolo,  ma non a scuola appunto - racconta l'artista Mimmo Centonze - perché quando studi qualcosa a scuola spesso la vivi come un'imposizione e automaticamente non la ami davvero. E così si crea una barriera tra te e Manzoni, Leopardi, Caravaggio oppure la matematica. Autori o argomenti che magari riscopri da adulto, o forse mai più, oppure perché li ricerchi per conto tuo, al di fuori delle ore scolastiche, su Google o in libreria. Li desideri perché lo hai scelto tu, e non ti è stato imposto dai professori. Credo che la migliore formazione sia quella autodidatta - continua Centonze -  me lo diceva anche la mia professoressa di storia della musica all'università".

Le musiche saranno eseguite dall'Ensemble MaterArte e gli attori saranno Marco Bileddo e un'ospite speciale chiamato da Mimmo Centonze, che per il 10 aprile sarà il regista e attore Antonio Montemurro, i quali si esibiranno in questa prima data per le classi quarta e quinta delle scuole elementari Bramante, Minozzi, Pascoli e Sacro Cuore di Matera.

A circa 60 anni dalla
riscoperta ad opera dello storico dell'arte Roberto Longhi, dopo un interminabile oblio durato più di 300 anniCaravaggio è diventato l'artista più importante e attuale, alla stregua di Giotto, anche più di Michelangelo.

Ma a causa della sua condotta turbolenta, delle sue opere oltraggiose, non in linea con gli ideali ed il gusto del suo tempo, lo storico dell'arte del '600 Bellori prima e la Chiesa poi, lo condannarono ad una lunga damnatio memoriae.

La conseguenza fu che per tre secoli Caravaggio fu eliminato dalla storia dell'arte.

Fin dalle sue prime opere Caravaggio dipinse la realtà come nessun'altro prima di lui, preferendo rappresentare temi negativi e mai addolciti o idealizzati come: la malattia (il pallido "Bacchino malato" 1593-1594), foglie rinsecchite e mele bacate ("Fanciullo con canestro di frutta" 1593-1594 e "Canestro di frutta" 1596), situazioni illegali e da furfanti (i due personaggi che imbrogliano a carte ne "I bari" 1594). 

Poi con il "Ragazzo morso da un ramarro" (1595-1596) inventa la fotografia moderna, quando dipinge lo scatto del movimento della mano, la smorfia di dolore su tutto il viso e la spalla contorta, anticipando la poetica che ha caratterizzato il fotografo dei primi del '900 Cartier Bresson.

In questa fase la realtà vista dagli occhi di Caravaggio supera i limiti della finzione, della posa, con una forza travolgente mai vista prima di lui.

Poi arriva una nuova visione, il cogliere l'attimo decisivo di una situazione come  nella "Vocazione di San Matteo" (1599-1600) o nella  "Conversione di Saulo" (1600-1601). 

Nel 1604 la Chiesa gli commissiona la "Morte della vergine", ma lui prende come modella una prostituta appena morta nel Tevere, con il viso e la pancia gonfi per l'annegamento. L'opera viene rifiutata.

Poco prima dell'uccisione di Ranuccio Tomassoni, avvenimento che segnerà definitivamente gli ultimi anni dell'artista passati come fuggitivo, termina la "Madonna di Loreto" (1604-1606) rendendo la figura di Maria finalmente - ma anche troppo - accessibile, non celeste ed eterea ma presa dalla strada, proprio come i giovani rappresentati nelle opere giovanili.

Dipinge poi un Cristo preso dagli uomini, rendendolo imperfetto, nel "Cristo alla colonna" (1606-1607) mostrandolo in un attimo di paura in cui cerca quasi disperato, allontanandosi e torcendosi sulla colonna, di sfuggire a due uomini animaleschi e spietati, come anche nella "Flagellazione di Cristo" di Capodimonte (1607-1608).

Dopo l'omicidio di Tomassoni fu condannato alla decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada.

Non gli resta che scappare e, in questa continua ansia di essere afferrato, gli tocca dipingere, su commissione o per scelta, teste mozzate: "Decollazione di San Giovanni Battista" (1608), "Davide con la testa di Golia" del 1610, anno della sua morte a Porto Ercole dove arrivò provato, affaticato e malato di febbre alta, quindi inutilmente curato in un sanatorio.


In allegato:
- La locandina della Lezione Spettacolo "Caravaggio. Non a scuola"
Copyright © 2019 Mimmo Centonze, All rights reserved.
 

Our mailing address is:
Mimmo Centonze
Via della Croce 51B
Matera, MT 75100
Italy

 


 


--
Roberto Guerra
 

Mail priva di virus. www.avg.com

La notte dell’Unione europea di Angelo Giubileo

 

Dopo circa otto ore e più di riunione a Bruxelles, i capi di Stato e di governo dei 27 paesi aderenti hanno deliberato un Accordo di proroga che ha fissato per l'appunto una proroga di oltre sei mesi all'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. L'accordo è stato così recepito e condiviso dalla premier inglese Theresa May, la cui abnegazione la rende più facilmente partecipe di un sentimento personale di stima e ammirazione nei suoi confronti.

Dalle dichiarazioni è subito emerso che: 1) l'Accordo fissa la nuova data della Brexit al 31 ottobre 2019, secondo quanto previsto dall'art. 50 comma 3 del Trattato di Lisbona istitutivo dell'Ue, ovverossia oltre i due anni dalla richiesta formalizzata dalla Gb al Consiglio europeo di uscire dall'Ue; 2) l'Accordo di proroga è flessibile, ma nel senso che non è comunque possibile riaprire l'Accordo di recesso, già più volte respinto dal Parlamento britannico. E quindi: 2.a) se entro il 22 maggio 2019, l'Accordo di recesso è viceversa accolto e firmato dal Parlamento medesimo, la Gb esce dall'Ue e non può partecipare alle nuove elezioni del Parlamento europeo fissate per la data del 26 maggio 2019; 2.b) se viceversa l'Accordo di recesso non venisse firmato entro la data del 22 maggio, allora alla Gb spetterebbe per diritto-dovere di trattato di partecipare alle elezioni del 26 maggio; 2.c) se l'Accordo di recesso non fosse firmato entro la data del 22 maggio e la Gb non prendesse parte alle elezioni del 26 maggio, la Gb sarebbe dichiarata fuori dall'Ue a far data dal 1° giugno 2019, senza accordo alcuno, e quindi si concretizzerebbe così un'altra ipotesi di No deal, finora solo virtualmente scongiurata.

Le voci, che a questo punto dobbiamo dire sono circolate e abbiamo registrate più o meno ufficialmente, dicono che la May avrebbe voluto una proroga al 30 giugno 2019 e che tuttavia non avrebbe granché manifestato la volontà del Regno Unito di partecipare alle elezioni di fine maggio. A tale proposito, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha commentato: "È probabile che il Regno Unito parteciperà alla elezioni europee, potrà sembrare strano ma è così. Sono le regole, dura lex, sed lex".

Così che, oggi, i più scrivono che la responsabilità della Brexit sarebbe di nuovo rimessa alle decisioni del Parlamento britannico; e invece direi che sarebbe più opportuno domandarsi e domandare: cosa succede se la Gb non firma l'Accordo di recesso entro il 22 maggio, partecipa alle elezioni del 26 successivo e in fine conferma la decisione di non firmare l'Accordo di recesso medesimo entro la data del 31 ottobre?

In proposito, alti funzionari francesi hanno sottolineato innanzitutto che la data del 31 ottobre è il giorno che immediatamente precede la data d'insediamento del nuovo Parlamento europeo fissata appunto per il 1° novembre 2019. E tuttavia, ciò che appare più significativa è invece un'altra dichiarazione esplicita, secondo la quale sarebbe stato detto: "Non vogliamo importare in Ue la crisi politica britannica". Dichiarazione, a mio parere, ampiamente suffragata da un tweet del presidente Macron stesso: "la cosa essenziale è che non ci deve essere nulla che comprometta il progetto europeo. Abbiamo un Rinascimento europeo da portare avanti, in cui credo molto profondamente, e non voglio che la questione della Brexit ci blocchi a questo punto". Dichiarazione che, in qualche modo, fa anche il paio, ma stavolta in senso contrario, con un tweet, apparentemente minaccioso, del presidente degli USA, Donald Trump: "È un peccato che l'Unione europea sia così dura con la Gran Bretagna e la Brexit. L'Unione europea è inoltre un partner commerciale difficile nei confronti degli Stati Uniti, questo cambierà".

Ancora, pare che non ci sia dubbio sul fatto che la scelta di concessione di una proroga così lunga abbia rispettato ancora una volta di più la linea e le scelte della Germania e quindi della Merkel. La linea della Merkel è stata ampiamente condivisa anche dall'Italia e dal nostro premier Conte. E pertanto, in fine, cosa possiamo ragionevolmente prevedere che accadrà?

Ecco: considerato che la Brexit pare sia l'unica decisione ormai acquisita da entrambe le parti e che in dubbio più che l'ipotesi di sottoscrizione dell'Accordo di recesso, già più volte rigettata dal Parlamento inglese, sia piuttosto soltanto la data di uscita definitiva della Gb dall'Ue; a me sovviene tanto una strofa di una canzone di Lucio Dalla dal titolo L'anno che verrà. La canzone, per l'appunto, si conclude con la strofa seguente:  L'anno che sta arrivando tra un anno passerà/Io mi sto preparando/È questa la novità.

Ah, quasi dimenticavo un particolare forse insignificante: negli USA la notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre è la notte di Halloween. Chissà che quest'anno, in Europa e in questa stessa data, non si materializzi lo spettro di un'Unione europea, oggi sempre più divisa e ancora più incapace di assumere e sostenere proprie decisioni.

                                                                                                        AngeloGiubileo


 

Mail priva di virus. www.avg.com

mercoledì 10 aprile 2019

La psicoanalisi spiegata nel nuovo libro di Roberto Pozzetti | estense.com Ferrara

La psicoanalisi spiegata nel nuovo libro di Roberto Pozzetti | estense.com Ferrara: Venerdì 12 aprile alle 18, presso la storica sala dell'Oratorio San Crispino (libreria Ibs+Libraccio), per il ciclo 'Cambia-menti' Roberto Pozzetti presenta 'Tessere la cura. Elementi per la pratica della psicoanalisi'. Dialoga con l'autore la psicoanalista Chiara Baratelli. Al centro di questo libro ci sono i fondamentali concetti teorici dell'esperienza analitica: il campo del linguaggio come condizione dell'inconscio, l'amore di transfert, il transfert negativo, la pulsione nella sua differenza rispetto all'istinto basata sull'articolazione fra bisogno, domanda e desiderio. L'autore affronta le questioni qui menzionate dimostrando come 'l'indispensabile riferimento alla teoria trovi nella pratica quotidiana della psicoanalisi stessa il fattore che la mette alla prova e, nel contempo, ne rende ragione apportando quegli effetti che la smarcano da una mera astrazione. La psicoanalisi scende dal piedistallo che la occulta mostrando, con chiarezza, il proprio funzionamento efficace

martedì 9 aprile 2019

L'eredità di Franco Farina rivive nella sua collezione regalata alla città | estense.com Ferrara

L'eredità di Franco Farina rivive nella sua collezione regalata alla città | estense.com Ferrara: L'eredità di Franco Farina rivive nella donazione della sua collezione d'arte alla città di Ferrara. Un patrimonio privato che diventa patrimonio comune grazie alla generosità di sua moglie Lola Bonora - 'ma io ho solo rispettato la sua volontà, voleva che il proprio lavoro continuasse a essere utile' - a un anno dalla scomparsa dell'indimenticabile direttore delle Gallerie Civiche d'Arte Moderna che ha rivoluzionato il concetto di museo tra gli anni Sessanta e Novanta. Dietro alle 196 opere regalate al Comune e alle Gallerie, 'c'è la testimonianza di una vita spesa nella ricerca - ricorda il sindaco Tiziano Tagliani -: non fu solo il primo direttore delle gallerie civiche, ma un amministratore intelligente e profetico, un grande uomo di innovazione e autonomia di giudizio, che più di tutti ha segnato l'identità di città d'arte e di cultura'. Un 'gesto significativo, generoso e affettuoso che ci siamo meritati' e che verrà reso fruibile al pubblico: parte della raccolta sarà esposta

I "ferraresi" Daniele Carletti e Marco Nava protagonisti al Festival del Rinascimento V a Milano


Daniele Carletti. Maestro d'Arte da decenni a Ferrara e Marco Nava, ancor giovane talento, sono protagonisti "ferraresi" al Festival del Rinascimento 5.  anno leonardesco al genio italiano dedicato. A cura dell'artista milanese Davide Foschi e staff, fondatore e curatore del Gruppo Umanista 2.0  "Nuovo Rinascimento". di cui i 2 "ferraresi" sono membri da un paio d'anni. Da Marzo a Dicembre iniziative multimediale a Milano, area Navigli ecc. , libreria Mondadori...

"5a Edizione: MILANO 2019 - il più grande FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO fin qui organizzato, nel nome di Leonardo da Vinci di cui ricorre il 500° Anniversario della morte.
Il primo "FESTIVAL DEL NUOVO RINASCIMENTO DIFFUSO" sulla Città, a partire dalla zona Navigli fino al Centro e ad altre meraviglie di Milano, con mille appuntamenti, percorsi e tante location coinvolte tra mostre, presentazioni, trasmissioni in diretta streaming, talk show, visite guidate, momenti musicali da marzo a dicembre!
Cittadini del Nuovo Rinascimento, Artisti, Autori, Filosofi, Scienziati, Educatori, Economisti, Imprenditori, rappresentanti delle Istituziioni: questo è il NUOVO RINASCIMENTO, questo è il nuovo Umanesimo che riparte dall'Italia
!
 DAVIDE FOSCHI

E, nello specifico, il 7 Aprile corrente (vernissage) si è inaugurata la prima mostra programmatica Umanesimo ,,, con gli artisti del nuovo rinascimento in exposition, tra cui Nava e Carletti: fino all'11 maggio  nelle sedi FM Assicurazioni e Cicinin della Ripa fra gli eventi ufficiali del FUORISALONE DI MILANO 2019.

Breve Intervista a Nava e Carletti  

D-  2019  anno leonardesco e il Nuovo Rinascimento protagonista. Voi due in scena con alcune opere  tra gli artisti del movimento: quali opere?  
Io (Nava) ESPONGO 2 opere di cui una  presentata al nuovo rinascimento di Lucca 2018 (I tetti di Ferrara) e la seconda opera intitolata (San Francesco tra le spine). Mentre... il maestro Daniele Carletti  4  opere (Cielo d'estate) (Verso dove) (Rifrazioni) ( Dialogo tra lettere e numeri).

D- Leonardo da Vinci, non esistono parole, ma secondo voi come lo "dipingereste " oggi, sia letteralmente sia come genio italiano dal Rinascimento e per il futuro?
…….Dipingerei Leonardo intento a seminare fiori sulla luna……
Leonardo ci ha regalato un pensiero in armonia con la natura e l'universo, dove le sue esperienze da scienziato sperimentale hanno abbracciato l'arte in tutte le sue manifestazioni e hanno stabilito un rapporto futuro con noi ,lasciandoci una proiezione del rinascimento nei tempi moderni, sia per il suo desiderio di saggiare il nuovo ,sia per l'umanità dei suoi intenti.


--
Roberto Guerra