Giovanni Fioravanti, la città della conoscenza, mobilitare i saperi...

Segnaliamo da Ferrara Italia, un nuovo grande intervento del Prof. Giovanni Fioravanti: sempre, come di consueto, pro società della conoscenza...   promozione culturale rilevante..  in tempi di società liquida autocompiaciuta... e rozzo nichilismo generalizzato (lasciando perdere la ciarla orwelliana politichese e certa stessa casta culturale reificata o spesso paleoumanistica off topic)


LA CITTA' DELLA CONOSCENZA Mobilitare i saperi. Qualcuno ci ha già pensato


 estratto

L'idea è quella di fare uscire saperi, cultura, esiti delle ricerche dalle aule accademiche, dalle biblioteche e dagli archivi, farli circolare, dare loro respiro, tradurli in ossigeno per le persone, per la società intera. Farli diventare oggetti di dialogo, di connessioni effettive con i bisogni di una società della conoscenza concepita in modo dinamico e non statico, aprire i sancta sanctorum della cultura alle necessità impellenti della nostra epoca. Colmare la distanza tra ricerche, nuovi saperi e la necessità di migliorare le competenze della società civile, sia sul versante politico, sia sul versante dell'organizzazione sociale, sia riguardo a tutti i settori produttivi e non in cui si articola la vita di ogni comunità.
È ciò che dal 2012 ha compreso il Forum canadese per la mobilitazione della conoscenza, il 'Canadian KMb', nato per iniziativa dei dipartimenti di scienze sociali e umane delle università canadesi (Sshrc). I Forum sono a tema e tutti possono partecipare, tutti ne possono beneficiare. Poiché l'idea è mobilitare le conoscenze, ogni anno i forum si spostano da una città all'altra del Canada, il tema per il 2015 è "La creatività come pratica per mobilitare le diverse forme del pensiero".
I Forum sono organizzati come un'opportunità per condividere ciò che si sa e per spingersi oltre i confini degli attuali saperi. Sono eventi che fanno incontrare professionisti, ricercatori, studenti, amministratori, opinion-leader e le migliori menti impegnate nella arte e nella scienza. In questo modo la mobilitazione delle conoscenze appare come la condizione indispensabile per migliorare le prassi sociali, per processi formativi avanzati, per migliorare l'occupazione, per l'innovazione, per accrescere il valore complessivo della società.
Che viviamo nella società della conoscenza è un dato ormai ampiamente acquisito, come è indiscutibile che la conoscenza è indispensabile alla crescita del capitale umano. Ciò che invece rimane oggetto di dibattito, di riflessione e di critica è la gestione della conoscenza, ciò che gli economisti hanno definito come 'knowledge management', l'uso della conoscenza, la sua diffusione e fruizione in funzione del mercato e della globalizzazione.
Ci sono in gioco la democrazia, i diritti, l'autodeterminazione e le libertà. È evidente quando il governo delle conoscenze è nelle mani di pochi decisori, di interessi economici e politici, di strategie volte a condizionare scelte e comportamenti di persone, popoli e Paesi. Pertanto società della conoscenza e knowledge management non sono di per sé sinonimi di progresso, di conquiste sociali, di più benessere e di più democrazia. Specie se benessere e democrazia vengono dosati con strategica determinazione....
CONTINUA FERRARA ITALIA