Intervista a Vitaldo Conte-D'Annunzio-Futurismo-Arte-Vita (TED )

 


 

 Da: <chiodav@inwind.it>


di Roberto Guerra
 
D- Vitaldo, un nuovo libro-ebook, focus il Futurismo Arte-Vita con i suoi aggiornamenti contemporanei: una sintesi?
Il Futurismo Arte-Vita si esprime con il "Creare vivendo". Il campo energetico della sua CreAzione deborda da ogni confine stabilito, talvolta al limite della visionarietà: "I futuristi sono i mistici dell'azione'" (F.T. Marinetti). Questa Arte-Vita vuole coinvolgere l'altro per divenire una espressione-pensiero che continua…
 
D- Vitaldo, tra il continnum postfuturista, sei protagonista attualmente con la tua cosiddetta 'Camera d'Arte del Sogno e Desiderio': un approfondimento?
La mia 'Camera da letto del Sogno e Desiderio' vuole essere un Ambiente di Arte-Vita. Può divenire una narrazione dell'esistenza e di Eros Fantastico, attraversando Donazioni d'Amore: quelle oggettuali (bambole, maschere, pupazzi) e quelle energetiche del corpo. Queste presenze sprigionano una vibrazionalità che richiama l'altro. La Camera aspira a essere 'orgonica', usando un termine coniato dallo psichiatra Wilhelm Reich. Il suo flusso può costituire una terapia olistica, in cui vorrei "entrare" come artista-guaritore, attraversando il Sogno e il Desiderio: come fa l'amante quando diventa artista.
Un 'cavalluccio a dandolo', abbandonato per strada, viene portato nella Camera da due 'Dame del Sogno': qui si trasmuta in un Cavallo del Fantastico TransFuturismo. Giacomo Balla e Fortunato Depero scrivono sul manifesto della 'Ricostruzione futurista dell'Universo' (1915): "Il giocattolo futurista sarà utilissimo anche all'adulto, poiché lo manterrà giovane, agile, festante, disinvolto, pronto a tutto, instancabile, istintivo e intuitivo". Io divento il Cavaliere InVisibile di questo Cavallo per dondolarmi nel Fantastico…
 
D- Vitaldo, – Street Art, Futurismo e Fantastico – ci pare che tu esplori e crei una sinergia futura, promettente: inedita e in progress?
Nella giornata di studi 'Abstracta, da Balla alla Street Art' presento, nel mio intervento a Roma (Museo Macro, 2018), il possibile oltre della scrittura-pittura. Quello che sconfina in un pulsionale e disperso Body Writer: titolo anche di mostre da me curate (Catania 2009, Lecce 2010). Entrambe sono dedicate a Valentine de Saint-Point, autrice del manifesto futurista della Lussuria (1913). Scrivo a proposito: "Con Body Writer intendo connotare una ulteriore possibilità espressiva della scrittura d'arte: quella di proporsi come un graffito di desiderio, fino alle sue estreme dispersioni. Questa grafia assembla ancestralità e incontri on the road, non sottraendosi nel contempo a rileggere culture, arcaiche e attuali". In queste esposizioni "entro" anche come Vitaldix, mio avatar di narrazione performativa e d'arte nel Fantastico TransFuturismo. Da Vitaldix fuoriesce Vx, il mio 'essere writer' del Desiderio. Che scrive nella mia Camera da letto: "abbracciami nei sogni" nella crepa di un muro, ricercando presenze di Donazione d'Amore…
 
 
 Roberto Guerra