2022 : Quale rapporto con la Cina? di P. Casalno



Da: Pierluigi Casalino 

La teoria delle élites o delle classi dirigenti viene confermata dalle attuali contese commerciali e strategiche internazionali, riportando in auge l'antico pensiero di diffidenza verso la Cina. Le stesse politiche governative attuate, ad esempio, in genere in Occidente e in particolare da alcuni presidenti USA e quelle adottate dalla leadership cinese presentano impressionanti analogie. Se da un lato, infatti, le misure straordinarie praticate verso la ripresa, dopo il crollo di Wall Street nel 2008, hanno visto la distruzione di milioni di posti di lavoro e sgonfiato così la bolla dei suprime con la dispersione dei risparmi delle classi medie, in Cina lo sforzo messo in opera per per reggere l'urto del Covid 19 e al tempo stesso sostenere un'eccezionale ascesa economica nel solco degli insegnamenti di Deng Xiaoping e dovuta ad una rinnovata aggressività commerciale non slegata da una spinta ultranazionalistica in ogni parte del mondo: circostanza quest'ultima che ha provocato criticità preoccupa nti in seno al Paese di Mezzo. La Cina, sotto questo aspetto, ha resuscitato quelle ambizioni egemoniche che, oggi come oggi, potrebbero trovare oppositori risoluti. A tale riguardo la Cina di Xi Jinping deve capire che la sua diplomazia deve⁶ prendere atto del fatto che solo la ricerca di un effettivo e concreto sistemaù dei rapporti planetari può fungere da salvaguardia. Ecco perché, anche sotto tale profilo, la questione di Taiwan è emblematica. Ogni errore di calcolo, come spesso avviene nella storia, conduce ad un conflitto.
Casalino Pierluigi