"Combatteremo anche per Ferrara: dobbiamo difenderla, e impedire che ci ha distrutto l'Italia in undici mesi distrugga anche questa città. In gioco ci sono le famiglie di Ferrara". Il segretario del Pd Nicola Zingaretti è intervenuto dal
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di Benito Guerrazzi
Non esistono limiti in certa Ferrara (quella ancora al potere fino al 26 maggio...), un pozzo senza fondo negazionista sul degrado reale della città causato dal PD (ma anche certa pseudo sinistra intellettuale e certi media d'area quasi monopolio...leggi Mitologia migranti da accogliere e concreta insicurezza, scarsa ottimizzazione della città d'arte, sanità in pericoloso ridimensionamento ecc. ecc.). Come a livello nazionale, Zingaretti è apparso...a Ferrara pro Modonesi detto da anni Mister 8% e ha ripetuto il solito disco rotto di un partito in caduta libera, destinato all'estinzione. Confermando una volta di più che PD e sinistre continuano a non capire un cazzo e avallare l'implosione italiana e ferrarese all'Europa in coma, genuflessa al totalitarismo franco-tedesco e all'invasione vuoi dell' Islam vuoi delle mafia nigeriana internazionale (a cui solo Salvini- a livello nazionale governativo e Fratelli d'Italia cercano di opporsi in quest' anno e poco più -appunto- di Nuovo Governo) . Contro gli italiani e i ferraresi e i popoli europei. I soliti clichet contro Leghisti e opposizioni (che a Ferrara in genere sono quello che sono, anche storicamente limitate.... ma se un ponte è rotto ed è fondamentale superare un guado pericoloso, per logica e buon senso se si può fare un ponte appena decente anche con mezzi non evoluti si fa il ponte e basta- e questo le opposizioni sanno farlo...).
Modonesi, Zingaretti come automi stupidi hanno come unico argomento il supposto antirazzismo, antifascismo ecc ecc. ma sono semplici proiezioni freudiane. Loro - e il trionfo del pensiero unico lo attesta da anni in infinite cronache negazioniste Rosse..., sono in realtà razzisti (contro i ferraresi e gli italiani ma anche in quanto filo palestinesi- tranne un vernissage o l'altro del Meis - contro Israele e il popolo ebraico), totalitari.... inconcepibile per Loro qualsivoglia controcultura. se non "rossa" sempre più pericolosa parodia persino degli anni di piombo...). Loro e certi media d'area e intellighenzia nello specifico ferraresi.
Il cambiamento, per forza di cose a Ferrara, viste certe reti consolidate e certo riciclaggio già evidente.., sarà relativamente soft ma minilmente decente, pare alla vigilia. Perchè se invece vince Mister 8% Modonesi, la città è perduta. Il popolo ferrarese si è veramente svegliato o la solita etnia essenzialmente gregaria e nella sotanza provincialissima, 50 anni attardata?