Roma, Sgarbi porta a Sutri i capolavori dell’arte italiana In mostra «l’Estasi di San Francesco» di Tiziano



Da: VITTORIO SGARBI - (Ufficio Stampa)  
Roma, Sgarbi porta a Sutri i capolavori dell'arte italiana
In mostra «l'Estasi di San Francesco» di Tiziano

ROMA - Vittorio Sgarbi porta a Sutri,  la cittadina della Tuscia di cui è sindaco dallo scorso anno, i capolavori dell'arte italiana. 
Oggi 25 aprile alle 18,00, negli spazi espositivi di Palazzo Doebbing, un edificio della Curia che Sgarbi in pochi mesi è riuscito a trasformare in un ricco museo, s'inaugura una mostra con numerosi capolavori dell'arte italiana, grazie a un atto di mecenatismo di Emmanuele Maria Emanuele, presidente della Fondazione Terzo Pilastro, che l'ha finanziata.

Tra i capolavori in mostra «L'Estasi di San Francesco» di Tiziano (vedi foto allegata).

"Proveniente dalla chiesa di San Francesco ad Ascoli Piceno - spiega Sgarbi - il dipinto fu commissionato, dopo il 1561, da Desiderio Guidoni, di una ricca famiglia di Accumoli (oggi funestata dal terremoto), venuta ad Ascoli intorno al 1540. Ispirandosi agli ideali mistici della Controriforma, Tiziano elabora la composizione, con il committente fuori dalla scena sacra, inginocchiato su due gradini e con le armi della famiglia: dietro l'episodio si apre un paesaggio roccioso attraversato da un corso d'acqua che forma una cascatella, richiamando i luoghi del Cadore della memoria. Il Redentore, come Christus triumphans, appare in un alone di luce dorata fra nuvole scure, lanciando raggi vermigli che colpiscono il costato, le mani e il piede destro di San Francesco. Il dipinto di Ascoli appartiene alla maturità piena, nella fase estrema dell'arte di Tiziano. La pittura si impasta e si fonde, con colpi densi e rapidi di viva materia cromatica, stesa con tecnica informale di sconcertante modernità, tanto da aprire alla pittura di El Greco e della fase matura di Jacopo Bassano. In dialogo con un'opera così aperta, e di tale libertà espressiva, si pone un altro testo fondamentale della pittura della controriforma: la purissima e limpidissima pala della vicina Ronciglione, sempre per una chiesa francescana: l'Assunta immacolata di Scipione Pulzone. Tiziano nel 1516 aveva dipinto in purissimo stile classico, con tangenze raffaellesche, l'Assunta per la chiesa dei Frari a Venezia»

Da questo link è possibile scaricare la cartella stampa:

Ulteriori informazioni sul sito:


L'Ufficio Stampa
(Nino Ippolito)
+39 334 3265383


--


Mail priva di virus. www.avg.com