Il Peone, micro-racconto di Carlo degli Andreasi



Da: Carlo Andreasi   (photo di repertorio, ultimo libro dell'autore)
 

IL PEONE

Ecco, mi succede ancora! Un'altra trasmigrazione e mi reincarno; ora sono un peone della armada juarista, ho le piaghe ai piedi e calli ingialliti nei palmi delle mani, tengo un vecchio fucile mauser portato a spalla come una zappa, la larga tesa del sombrero pullula di pidocchi e il sole abbaglia ogni desiderio.

Domani io sarò morto, me lo ha detto Jarita la santona del villaggio, l'ho pagata con una zucca di mescal, lo stesso che berrei volentieri adesso; cammino come un "encatenado", un forzato con gli altri amigos che saranno morti con me domani sulla mesa... ci aspettano i cannoni, ma io sono sciocco e mi diverto a dare un nomignolo alle cose che mi spaventano e rido con i pochi denti che ho in bocca, la mia bocca sempre piena di spagnolo e di inca, sempre desiderosa di tequila e di baci che nessuna si sognerebbe di darmi...

Domani, sulla mesa, si scriverà la storia, ma al momento sento solo le gambe stanche e una quieta disperazione che mi riposa dentro...


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