La sfida della modernità riguarda anche private equity e advisor



Da: Newsletter Financecommunity.it 
 


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Newsletter N° 173 del 29 novembre 2018

La sfida della modernità riguarda anche private equity e advisor


Di laura morelli
 
Negli ultimi tempi, chi segue la community di Financecommunity.it e legge MAG se ne sarà accorto, ci è capitato più volte di riflettere sugli effetti della tecnologia sul sistema bancario. In generale, sono tante le sfide che il settore, sappiamo bene, sta affrontando in questo percorso che lo porterà verso una nuova fase, una nuova era bancaria.
Si può dire però la stessa cosa di altri ambiti della finanza, come il private equity o l'advisory? Queste due aree di attività come stanno affrontando la modernità? La tecnologia sta davvero impattando i business dei consulenti o dei fondi?
 
A prima vista sembrerebbe di no. O almeno non in maniera così radicale come sta accadendo al sistema bancario.
 
Se guardiamo all'Italia, vero è che, ad esempio, i private equity negli ultimi anni hanno dovuto fare i conti con una serie di elementi come la maggiore presenza sul mercato di altri attori (spac e club deal per citarne qualcuno), il desiderio degli investitori di essere più coinvolti nelle scelte di investimenti, la difficoltà nel reperire risorse attraverso strumenti rigidi come i fondi chiusi e, a livello globale, il ricambio generazionale. Ma di fatto non sembra che queste variabili abbiano avuto particolari conseguenze sull'organizzazione dei grandi e piccoli player. Qualcuno si è strutturato, ma il modus operandi resta sostanzialmente lo stesso.
 
Stessa cosa se guardiamo all'advisory. Parlo di quelle strutture indipendenti che vivono della loro attività di consulenza. Quanta tecnologia troviamo nel loro lavoro? Quanta istituzionalizzazione c'è nelle società grandi o piccole di consulenza? Quanta apertura c'è alla comunicazione e alle community digitali?
 
La realtà è che a differenza del business bancario, il private equity e l'advisory restano ancora due attività fortemente e indissolubilmente legate alle persone. Sono i professionisti, e il loro network, l'essenza del fondo o della boutique perché è tendenzialmente attraverso il loro track record e le loro conoscenze che arriva il lavoro.
 
Era così anche per gli studi legali, ma sappiamo bene quanto queste strutture professionali abbiano dovuto stravolgere i loro modelli operativi. Mi chiedo quanto tempo ancora passerà fino a che anche altri soggetti si troveranno a dover fare i conti con la modernità che, volenti o nolenti, prima o poi tocca tutte le professioni.

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