Ferrara, Tiemme rilancia il sempre attuale e utopico Rousseau, prima e dopo Casaleggio

*Nota di R. Guerra  (info web blog  asinorosso giornale blog)


*Finalmente, grazie a Tiemme edizioni digitali (a cura di R. Roversi) una ristampa on line di uno dei teorici, a modo sua, della modernità nobile, come spesso capita ai "fondatori", poi nel divenire storico travisati e strumentalizzati: il famoso ecologismo ante litteram di Rousseau e la visione "genetica"creativa stessa (l'uomo nascerebbe buono... verissimo ma come potenzialità quantitativa prevalente) infatti nel nostro tempo in particolare sono diventati dogmi (e di senso opposto in certo senso) del Buonismo quasi beota e tontista dominante o di certo luddismo contemporaneo ben noti. 

Assai più interessante, nel mondo attuale, sebbene come al solito nei seguaci ancora ambivalente, la reinvenzione potente di un Rousseau più originario..., di un certo G. Casaleggio e del noto Movimento culturale e politico grillino dei 5 Stelle: laddove certo archetipo sociale tutt'oggi operativo di memoria appunto rousseauiana, conferma lateralmente il DNA umano potenzialmente più creativo che distruttivo (altrimenti ci saremmo estinti ai tempi persino di Neandarthal. se non tardo ominide) nello stesso tempo (e sintomo praticamente filogentico della stessa ambivalenza umana... Bene e-o Male) l'arduo divenire dapprima sociobiologico e poi storico culturale complementari verso le sempre incompiute cosiddette civiltà, ma anche la necessità persino dawiniana della cosiddetta "utopia" come motore fondamentale verso il futuro e scenari sempre più  umani troppo umani potenzialmente desideranti e piano piano anche pragmatici  evoluti."


Scrittore e filosofo, Jean-Jacques Rousseau influenzò profondamente il pensiero europeo, lo sviluppo delle teorie socialiste e la pedagogia moderna. La sua filosofia può essere riassunta dalla celebre frase, contenuta nel suo Contratto sociale: «L'uomo è nato libero, ma ovunque è in catene». Secondo Rousseau la natura umana, in origine positiva e autoconservativa, si logora al contatto con una società basata su una gerarchia soffocante, in cui perde lo scopo originario per compiacere e subire la volontà di chi detiene il potere. Rousseau ebbe un ruolo importante anche nella scrittura dell'Enciclopedia di Diderot. Il suo trattato pedagogico nel volume Emilio contiene il mito del "buon selvaggio", cioè come si presenta l'essere umano prima della contaminazione con la società strutturata.


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