Dario Franceschini e il Cinema neoautarchico

La confusione mentale caratterizza da tempo la fu sinistra italiana, da anni assimilata alla Vecchia DC o alla Vecchia Lotta Continua come nel famoso film di fantascienza "L'Invasione degli Ultracorpi", come poi la microstoria del cosiddetto Partito Democratico. 

Ad esempio globalisti più persino della Germania, ma poi  neoautarchici nel cinema, recentissima trovata dell'improbabile Ministro della Cultura, Dario Franceschini. 

Il ministro a quanto pare, con il pretesto del cinema italiano sovrano (sovranità sempre demonizzata in ben altri campi per leccapile sistematico alla fu Unione Europea) obbligherà le Televisioni a trasmettere circa il 50/70%  certo palinsesto nazionale  (in prima serata!!!) che definire  neofantozziano neppure fa onore ai grandi cineasti  che furono alcuni registi russo sovietici! 

Il cinema italiano, tranne poche eccezioni, è in crisi irreversibile; specchio persino ormai noioso e ridondante del bel paese, con molte produzioni puramente di criteri e finanziamenti pubblici degni - a suo tempo - dei bachi di un certo Veltroni e di eufemistica meritocrazia ideologica.  La matematica poi non è una opinione e lo share del cinema italiano è ridicolo rispetto alle produzioni estere e internazionali, anglosassoni eccetera.  

O forse  il cinculpop annunciato da Franceschini segnala soltanto altra strategia di diversamento arrichichimento multietnico, in ossequio alle fonti di ispirazione buoniste e migrantiche:  retroavanguardia, ironicamente,  che naturalmente caratterizza molto nuovo cinema italiano, al passo con certo pseudo liberal sinistroide e sinistrato americano, ultrapoliticamente corretto e  ultra genuflesso al parallelo culturale omologante.

Facile  amplificare e già captarci un effetto a priori della priorità del PD, la Ius Soli e nello specifico  la Ius Kultur, solo un tantino  Percezione iperbolica.

Lasciando perdere, in quanto prevedibilissimo,  i danni che subiranno le emittenti con tale obbligo in prima serata di tramettere film che pochissimi vedranno.

Insomma, Paolo Villaggio direbbe: è una Franceschinata pazzesca!


Info

http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/cos-franceschini-ci-impone-i-film-italiani-che-nessuno-vede-1448924.html