La Zona magazine, agosto 2017 (2) a cura di D. Longoni

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ANTIPASTI

A Filippo Radogna il "Premio Sidious" di Yavin 4 di Davide Longoni

Creative Network numero 04 a cura della redazione


PRIMI PIATTI

Intervista a Roberto Pazzi di Filippo Radogna

Fantastico per l'estate di Elena Romanello

Questa notte non dormire a cura della redazione

Mister Suicidio a cura della redazione



SECONDI PIATTI

Fantascienza Story 143 di Giovanni Mongini

From Hell di Gianfranco Galliano

Fabio Carta si racconta di Filippo Radogna

Torna in Italia "Preacher" a cura della redazione


CONTORNI – LE CRONACHE DI

Intervista a Claudio Simonetti di Filippo Radogna

Non ho sonno di Davide Longoni

FRUTTA

La ragazza sul maggiolone giallo 14 di Daniele Vacchino

La ragazza sul maggiolone giallo 15 di Daniele Vacchino


DESSERT

Un cannibale di nome Deodato 14 – parte 02 di Gordiano Lupi


BEVANDE

Progetto Mondi Futuri

ToHorror Film Fest 2017

Lovecraft Tales – L'evento bilingue

Heroes in Haiku 2017

Trieste Science + Fiction Festival 2017

View Conference 2017

Premio Ernesto Vegetti 2017

Interiora Horror Festival 2017

Premio Laymon 2017

SugarCon 2017

Small Movie Festival 2017


EXTRA

Per le vostre letture, Gordiano Lupi ci suggerisce per questa coda d'estate Almeno il cane è un tipo a posto di Lorenza Ghinelli (270 pagine; 11,50 euro) pubblicato da Rizzoli Best Bur.


"Galeotta Festambiente, località Rispescia, dalle parti di Grosseto, dove incontro il libro e ritengo che sia adatto per mia figlia, che ha soltanto undici anni. In realtà mi accorgo quasi subito che per lei è un po' complesso, l'età giusta per leggere il romanzo sarebbe dai 13 anni in poi, senza un limite estremo, ché va bene pure per un adulto. Poco male, ci sono abituato a leggere libri ad alta voce, mi piace pure, finisce che poco per volta glielo leggo io e lei mi aiuta; dopo aver letto tutto Roald Dahl, faccio il bis, e Lorenza Ghinelli mica ci sfigura. Almeno il cane è un tipo a posto è un romanzo appassionante, scritto con stile impeccabile, rapido e guizzante; ci si appassiona alle vicende che si svolgono in un palazzo e vedono impegnati adulti immaturi, adolescenti nerd, bambini che scrivono un diario, vicini di casa insoliti e bulletti da strapazzo. Tutti tipi strani costellano il romanzo di Lorenza, a parte il cane come dice il titolo, ma la particolarità - complessa e originale al tempo stesso - sta nella bravura che l'autrice dimostra nel gestire le diverse prime persone. Il romanzo, infatti, è tutto narrato in prima persona, ma ogni capitolo rappresenta la voce di un diverso narratore, e la storia si sviluppa tenendo conto di molti punti di vista. Non è per niente facile, soprattutto farlo in questo modo, cioè rendendo il romanzo godibile e fresco, in modo tale che anche una bambina di undici anni si entusiasma e pretende prima possibile una nuova lettura. Tra le pagine del libro c'è tutto quel che serve per far appassionare un adolescente, un preadolescente e pure un vecchietto come me che ha sospeso la rilettura di Proust per leggere a voce alta un bel romanzo per ragazzi. Troviamo il problema del bullismo, l'omosessualità femminile, i pregiudizi di ogni tipo, i ragazzini smanettoni, i rapporti familiari precari tra genitori in odor di divorzio e figli che soffrono, due fratelli che si odiano e che si amano. Insomma, personaggi ben descritti, mai monodimensionali, che ti fanno parteggiare per loro e stare in ansia per le sorti dei più deboli. Persino i bulli non sono cattivi tout court, perché il personaggio di Vito - picchiato e vessato da un padre ubriacone - presenta le sue brave giustificazioni per un comportamento deviato ed è comunque capace di sentimenti. Il mio personaggio preferito è Margot che avrebbe meritato un romanzo epistolare a parte, perché il diario di Margot è esilarante, in una parola racconta il mondo visto da una ragazzina di undici anni. Magari ho dato un'idea a Lorenza. Dimenticavo, non è il primo romanzo che leggo della Ghinelli, conobbi la sua scrittura e mi accorsi delle sue grandi capacità sfogliando un dattiloscritto che subito dopo pubblicai con Il Foglio Letterario. Un milione di anni fa, credo. Quel libro si chiamava Il divoratore, poi Lorenza è stata finalista al Premio Strega e adesso pubblica con Rizzoli. Insomma, di acqua sotto i ponti ne è passata, non invano, per fortuna. Mi fa piacere pensare di aver contribuito - anche se in maniera piccolissima - a far sbocciare un talento della narrativa italiana contemporanea. Nessuno me ne darà merito, lo so, ma intanto consiglio questo romanzo, tra i più straordinari e intensi che abbia letto negli ultimi anni. Dramma, noir, commedia, disagio sociale, troverete di tutto. E non ve ne pentirete".


LA CLASSIFICA

I cinque articoli più letti nelle ultime due settimane:

  1. Un'estate da brivido con Nero Press a cura della redazione

  2. La sirena… di Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Mario Luca Moretti

  3. Fantascienza Story 142 di Giovanni Mongini

  4. Vangeli di sangue a cura della redazione

  5. Shin Godzilla di Davide Longoni


PROSSIMAMENTE

Interviste a Giovanni Agnoloni, Cliff Wright, Roy Bava, Vittorio Catani e Paola Ramella; Fantascienza Story; Le Cronache di Narnia; il cinema di Ruggero Deodato; La ragazza sul maggiolone giallo; Pirati dei Caraibi; novità targate Nero Press; Il Cartaio; La terza madre; Jupiter; Header – Caccia alle teste; i finalisti del Trofeo RiLL 2017; Aleister Crowley in digitale; concorso "Samhain 2017"; Sangue del mio sangue; Il museo degli orrori di Dario Argento; Demon with a glass hand; Non si sevizia un paperino; Ator, l'invincibile; Così dolce… così perversa; Jeremiah; Capitan America (1979).


Arrivederci nell'aldilà!

Davide Longoni